Abusi sessuali su ginnaste minorenni, suicida l’ex allenatore della nazionale statunitense John Geddert

L’ex coach si è tolto la vita dopo esser stato incriminato con 24 capi d’accusa, tra cui abusi sessuali, traffico di esseri umani, lavoro forzato, estorsione e falsa testimonianza

L’ex allenatore statunitense John Geddert, che ha guidato la nazionale Usa di ginnastica alle Olimpiadi di Londra 2012, si è tolto la vita dopo esser stato formalmente incriminato con 24 capi d’accusa da un tribunale del Michigan. Tra le accuse a suo carico figuravano abusi sessuali su minori, traffico di esseri umani, lavoro forzato, estorsione e falsa testimonianza. La procuratrice generale del Michigan, Dana Nessel, nell’annunciare il rinvio a giudizio per Geddert, lo aveva descritto come «un criminale seriale che ha colpito non meno di 50 vittime e tutte minorenni» spiegando che «molte ragazze sono ancora traumatizzate, dopo anni, dal comportamento del loro allenatore». 


I fatti sarebbero avvenuti dal 2008 al 2018, anno in cui John Geddert venne sospeso dalla Federazione statunitense di ginnastica dopo dell’apertura di un’indagine nei suoi confronti a seguito delle accuse di alcune ginnaste che gli attribuivano di aver esercitato pressioni fisiche e psicologiche che avevano avuto come risvolto infortuni fisici e problemi di salute mentale. 

L’inchiesta

Sullo sfondo la palestra di John Geddert, la Twistars Gymnastics di Dimondale in Michigan, che sarebbe stato il fulcro nevralgico di una serie di abusi perpetrati contro le giovani ginnaste sia da Geddert, sia dall’ex medico osteopatia della Nazionale statunitense di ginnastica e dell’Università del Michigan Larry Nassar, che nel gennaio del 2018 ha avuto una condanna dai 40 ai 125 anni di carcere per aver molestato sessualmente 350 atlete, molte delle quali minorenni. 

Molti abusi ebbero luogo proprio nella palestra di Geddert, ma l’ex allenatore non denunciò mai il medico. E, anzi, disse di non essere a conoscenza degli atti compiuti da Nassar nella propria palestra. Ma le indagini della procura hanno rilevato che Geddert non solo ne era a conoscenza, ma ne era anche perpetratore. «Gli abusi compiuti da Geddert non sono mai stati un segreto. Avrebbero dovuto fermarlo decine di anni fa», ha commentato Rachel Denhollander, una delle prime ginnaste ad aver apertamente sporto denuncia contro il dottor Nassar.

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