Casalino farebbe il portavoce di Berlusconi «per 2 milioni. Ma mai di Renzi». E sfida Obama: «Ho venduto più copie io»

Per l’ex portavoce di Conte, l’immagine del leader di Forza Italia è ancora recuperabile. Quella del leader di Italia viva, invece, sarebbe irrimediabilmente compromessa

«Per due milioni di euro andrei a fare il portavoce di Silvio Berlusconi, di Matteo Renzi mai». E poi: «Ho venduto più copie di Barack Obama, sono il più alto in classifica». Intervistato da Striscia la notizia per la puntata che andrà in onda domani, Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte, ha raccontato la sua esperienza a Palazzo Chigi. Alla domanda se andrebbe mai a fare il portavoce del leader di Forza Italia, Casalino prima risponde di no. Nemmeno per un milione di euro? «No». Ma per due milioni le cose cambiano: «Per due ci vado, perché l’immagine pubblica di Silvio Berlusconi si può recuperare. Ma non lo farei mai per Matteo Renzi, per nessuna cifra. Non mi sentirei moralmente di prendere i soldi, perché la sua immagine pubblica è irrecuperabile. Renzi dopo quello che ha fatto dovrebbe sparire dalla vita politica per l’eternità».


Negativo anche il giudizio su Maria Elena Boschi, accusata di essere «corresponsabile» della crisi che ha portato alla caduta del governo Conte II. Più positiva l’opinione sul conto di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: «Un po’ la stimo. È meglio di come la dipingono, ma non mi piacciono le sue idee». L’intervista è l’occasione per presentare ancora una volta il libro autobiografico di Casalino, Il Portavoce, uscito qualche settimana fa: «Ho venduto più copie di Barack Obama», si vanta, «sono il più alto in classifica». Poi una confessione: «Quello della politica è un ambiente maschilista, conformista e su alcune tematiche è ancora chiuso». Quanto al suo futuro in politica, si prepara a tornare in campo: «Credo sempre nell’attivismo, troverò il modo». Infine, su Alessandro Di Battista: «Secondo me torna, prova lo stesso amore che ho io per il M5s».

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