Coronavirus, in Germania verso il lockdown fino al 28 marzo. Regno Unito, alta protezione sugli anziani dopo una dose di AstraZeneca e Pfizer

Nel Paese guidato da Angela Merkel, dal 2 al 5 aprile sarà possibile fare visita ai parenti anche quando si è in più di due nuclei familiari

GERMANIA

ANSA/CESARE ABBATE | Germania, Covid

La Germania prorogherà il lockdown fino al 28 marzo, con la possibilità di attivare allentamenti delle misure nelle zone con un tasso di rischio più basso. La proposta arriva dal cosiddetto gruppo dei quattro, che lavora con Angela Merkel, ed è contenuta in una bozza datata lunedì 1 marzo. Come riportato da Adnkronos, per quanto riguarda il periodo di Pasqua, dal 2 al 5 aprile, le visite ai parenti dovrebbero essere possibili anche quando si incontrano più di due nuclei famigliari. Nelle ultime 24 ore, in Germania il bilancio è stato di 3.943 casi e 358 morti.


REGNO UNITO

EPA/DOMINIC LIPINSKI | Un anziano a Surrey, nel Regno Unito, riceve il vaccino di AstraZeneca

I vaccini AstraZeneca e Pfizer proteggono gli anziani anche dopo la prima dose

Una prima dose del vaccino di AstraZeneca può proteggere anche le persone più anziane dal Coronavirus. Un primo studio di un gruppo di scienziati del Regno Unito potrebbe far cadere uno degli ultimi dubbi sull’efficacia del vaccino di AstraZeneca, che in Europa viene somministrato solo a chi ha meno di 65 anni. Il report, non ancora pubblicato su una rivista scientifica e né per il momento sottoposto a controllo da parte di terzi, ha analizzato i dati emersi dalla vaccinazione nel Regno Unito, dove il vaccino viene somministrato anche agli anziani.

Quattro settimane dopo la prima dose, il vaccino si è dimostrato efficace al 60% per gli over 70, con una crescita della protezione già nella settimana successiva. I dati del report sottolineano un’alta protezione sugli anziani dopo una prima dose anche del vaccino Pfizer. Negli over 80 l’efficacia a proteggere dall’insorgere della malattia è stata del 70% due settimane dopo la prima dose.

OMS

EPA/MARTIAL TREZZINI | Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus

Dopo sette settimane i casi nel mondo tornano a salire

I contagi a livello mondiale sono tornati a salire la scorsa settimana, dopo oltre due mesi in cui la curva era in discesa. Un dato «deludente, ma non sorprendente», secondo il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus che collega il cambio di rotta dell’andamento pandemico alla diffusione delle pandemie, oltre che a diffuse riaperture in diversi Paesi nel mondo. L’errore da evitare, secondo Ghebreyesus, è quello di fare affidamento esclusivamente ai vaccini per contrastare i contagi: «Aiuteranno a salvare vite umane, ma se i Paesi si affidano solo ai vaccini, commettono un errore. Le misure di salute pubblica di base rimangono il fondamento della risposta».

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