Pd, dimissioni Zingaretti: «Ho fatto un passo di lato, non scompaio. Io sindaco di Roma? Faccio il governatore» – Il video

«Rispetterò le scelte dell’assemblea, ma serve un confronto schietto», ha chiarito l’ex segretario dem

«Andrò a fare la tessera del Partito democratico. La grande forza popolare che può garantire a questo Paese un buon governo come alternativa alle destre che calvalcano i problemi e non li risolvono è proprio un partito popolare contro il populismo». Queste le parole pronunciate da Nicola Zingaretti il giorno dopo le sue dimissioni da segretario del Pd all’inaugurazione di un playground alla periferia di Roma.


«Il tema non è un mio ripensamento. Ma mi auguro che il mio gesto aiuti il P a ritrovare la voglia di discutere anche con idee diverse ma con più rispetto e efficacia. Qualsiasi scelta farà l’assemblea – ha aggiunto il presidente della regione Lazio – la rispetterò». In queste settimane, «più che pluralismo ha prevalso la polemica».

E su una sua candidatura al Campidoglio, Zingaretti smentisce: «Sono il presidente della Regione Lazio». L’ex ormai segretario manda un messaggio anche alla Lega: «Salvini stia tranquillo, il governo Draghi è forte e solido, andrà avanti e troverà il Pd al 1000 per 1000 per portare avanti il programma».

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