Segreteria Pd, Enrico Letta apre: «Ho bisogno di 48 ore per decidere»

«Questa inattesa accelerazione mi prende alla sprovvista», ha twittato l’ex primo ministro

Non ancora un cedimento alle avance arrivategli da più anime del Partito democratico, ma un’apertura forte: Enrico Letta, già vicesegretario Dem dal 2009 al 2013 e presidente del Consiglio dal 2013 al 2014, ha rotto il silenzio su una possibile successione alla segreteria del partito dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti. «Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde», ha scritto, la mattina del 10 marzo su Twitter.


Il 14 marzo ci sarà l’assemblea nazionale dei Dem e in quell’occasione dovrà essere individuato il nuovo segretario che accompagni il partito fino al prossimo congresso. «Questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista – ha aggiunto l’ex premier, ora Dean della Paris School of International Affairs dell’Università SciencesPo -. Avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene. E poi decidere». Intanto si susseguono gli endorsement a Letta da parte di esponenti di primo piano del centrosinistra italiano. Solo la mattina del 10 marzo, ne hanno sottolineato «l’autorevolezza» la Presidente del Pd, Valentina Cuppi, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, Andrea Romano, deputato di Base riformista, ma anche Pier Luigi Bersani, presidente di Articolo Uno.

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