Regno Unito fuori dal lockdown: dal 12 aprile riaprono negozi e palestre. Johnson esulta: «Da lunedì torno al pub»

È invece scontro nel Parlamento sul passaporto vaccinale. Il premier preme per un lascia passare, ma per l’opposizione è una misura discriminatoria

Con una campagna vaccinale tra le più veloci d’Europa, il Regno Unito continua a registrare un abbassamento nel numero di vittime e contagi giornalieri legati al Coronavirus. Per questo, e dopo un lockdown durato mesi, oggi il premier inglese Boris Johnson ha annunciato l’avvio della seconda fase di gestione della pandemia. Dal 12 aprile il Regno Unito procederà con la riaperture di alcune attività commerciali. Fra queste anche i pub. «Io stesso lunedì andrò al pub», ha detto Johnson in conferenza stampa, osservando però che l’attenzione alle regole deve continuare a essere alta.


Il premier ha dato inoltre il via libera alla riapertura di negozi, parrucchieri e palestre in tutto il Paese. Tuttavia, la speranze dei britannici di poter riprendere a viaggiare per turismo fuori dai confini nazionali giù dal prossimo mese potrebbero essere deluse. Nonostante un via libera ai viaggi all’estero fosse previsto già da metà maggio, il governo sta prendendo dell’altro tempo per valutare l’opzione migliore. Al momento il premier non ha escluso la possibilità di studiare un passaporto vaccinale, ma è scontro da parte dell’opposizione, che considera la misura discriminatoria. Nel frattempo, Londra ha annunciato che a partire da venerdì offrirà test rapidi due volte a settimana a tutta la popolazione. L’iniziativa – ha chiarito la Bbc – contribuirà a sopprimere qualsiasi focolaio. I test rapidi, che forniscono un responso entro 30 minuti, saranno disponibili gratuitamente in appositi centri, nelle farmacie e saranno anche inviati per posta.

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