Lo scanner all’aeroporto non riconosce l’identità sessuale: la denuncia dell’attivista e modella trans – Il video

Rosalynne Montoya ha raccontato la sua disavventura su TikTok: «”Vuoi essere scansionata come un uomo?”, mi hanno chiesto. Ma poi anche il mio seno ha fatto scattare lo scanner»

La modella e attivista trans di origini sudamericane Rosalynne Montoya è finita al centro di una disavventura «disforica e irrispettosa», durante la fase di imbarco per un volo da Phoenix a Los Angeles, quando il bodyscanner dell’aeroporto non l’ha riconosciuta come donna, portandola a una perquisizione eseguita da parte della sicurezza. «Ho sempre un’ansia enorme quando mi avvicino ai controlli di sicurezza», ha raccontato Rosalynne in un video pubblicato su TikTok. «Guardandomi sembro una donna e sono una donna ma, passando attraverso lo scanner, ho sempre una “anomalia” tra le gambe che fa scattare l’allarme».


«Vuoi essere scansionata come un uomo?»

Una volta bloccata ai controlli, l’addetto alla sicurezza ha chiesto alla donna «se avesse qualcosa nei pantaloni». A quel punto Rosalynne ha dichiarato di essere transessuale, «ma la soluzione dell’addetto», racconta la modella, «è stata: “Vuoi essere scansionata come un uomo?”. Così ho finito per farlo, ma il mio seno ha fatto scattare lo scanner, ovviamente». In un video successivo, Montoya ha spiegato le ragioni che l’hanno fatta sentire a disagio. «La soluzione alla radice è semplicemente credere alle persone transgender quando ti dicono chi sono. Dovremmo smetterla di imporre i ruoli di genere e costringere le persone a cercare di adattarsi. Non ci si dovrebbe aspettare che le persone transgender si assimilino agli standard di immagine, perché non tutti noi vogliamo passare all’altro sesso o assumere ormoni o sottoporci a un intervento chirurgico».

Video: Ansa

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