Messico, un bimbo abbandonato dai trafficanti chiede aiuto alla polizia di frontiera in lacrime: «Ho paura» – Il video

Nelle ultime settimane sono stati migliaia i minori non accompagnati che si sono presentati al confine statunitense

«Mi potete aiutare? Ho paura». Sono queste le parole che un bambino di 10 anni, proveniente dal Nicaragua, ha pronunciato davanti aalla polizia di frontiera al confine tra Stati Uniti e Messico, vicino al Texas. Il minorenne si è diretto in lacrime verso un agente di frontiera, dopo essere stato abbandonato da un gruppo di trafficanti di essere umani. L’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie verificatisi negli ultimi due mesi a seguito della crisi dei migranti al confine tra Usa e Messico. Qualche settimana fa erano state le immagini dei minori sdraiati e ammassati in centri di detenzione a riaccendere l’attenzione sulla grande crisi umanitaria al confine tra i due Paesi.


A partire da febbraio il numero di minori non accompagnati che hanno cercato di attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti in cerca di asilo è aumentato vertiginosamente. Secondo le stime di alcune Ong locali, nel solo mese di febbraio la polizia ha fermato più di 9mila minori non accompagnati, il numero più alto da maggio 2019.

L’amministrazione Biden, a differenza di quella Trump, ha deciso di non respingere i minori non accompagnati. Ma – come ha spiegato un operatore umanitario a Open – le strutture presenti al confine non sono attrezzate per accogliere un così alto numero di migranti. E nonostante nella manovra di bilancio messa a punto per il 2022 il presidente Biden abbia cancellato i fondi a favore della costruzione del muro al confine tra Stati Uniti e Messico, poche di queste risorse sono state dirottate verso la costruzione di un sistema di accoglienza che possa rispondere alla crisi umanitaria presente al confine statunitense.

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