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Basilicata, centinaia in fila per una dose di AstraZeneca. Bardi: «Un successo, smentito ogni allarmismo»

Un’adesione spontanea cominciata con l’apertura del presidente della Regione alla somministrazione libera, senza prenotazione, del vaccino anglo-svedese

Mentre nei giorni scorsi i rifiuti del vaccino AstraZeneca hanno toccato punte del 70% – 80% in Sicilia, mentre in Puglia hanno cancellato l’appuntamento per la somministrazione uno su due prenotati e in Lombardia si è passati agli over 70 tanto alto è stato il numero di scettici over 75 che hanno fatto un passo indietro, la Basilicata va avanti con l’inoculazione del vaccino anglo-svedese come se nulla fosse. Un fatto in netta controtendenza rispetto ad altre zone d’Italia che hanno palesato nuovi dubbi dopo il secondo parere dell’Ema. In Basilicata è accaduto che centinaia di over 60 oggi si siano messi in fila, senza prenotazione, davanti ai tendoni per le vaccinazioni contro il Coronavirus a Matera e a Potenza. Questa mattina erano così tante le persone in attesa di una dose di AstraZeneca da aver scatenato polemiche per gli assembramenti nei tempi di attesa, soprattutto a Potenza.


ANSA/ TONY VECE

Un’adesione spontanea cominciata ieri – 11 aprile – con l’apertura del presidente della Regione Vito Bardi alla somministrazione libera di AstraZeneca per le persone con un’età compresa tra i 60 e i 79 anni. «Per chi voglia anticiparsi – aveva indicato Bardi – in Basilicata è consentita la vaccinazione con AstraZeneca alla fascia di età da 79 a 60 anni, senza prenotazione, in ordine di anzianità, solo da lunedì 12 aprile a mercoledì 14 aprile presso le tende Qatar di Potenza e Matera, dalle 8.30 alle 18.30». Ed è stato «un successo» visto il grande afflusso di persone alle strutture già all’alba, tanto che il governatore ha deciso di replicare: «Dato il successo della scelta e la disponibilità di vaccini, lavoreremo per rendere strutturale tale canale di vaccinazione volontario con AstraZeneca anche nei giorni successivi».


Bardi ha fatto sapere che nella giornata di oggi è stato raggiunto il picco delle 3.000 somministrazioni, un dato che vede la regione in linea con gli obiettivi chiesti dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Un dato che gli ha permesso di distinguersi, di far apparire la sua regione come virtuosa nell’accettare AstraZeneca, come richiesto peraltro ieri dal presidente della Federazione dell’Ordine dei medici Filippo Anelli («In un contesto in cui la mortalità è altissima, accettate qualsiasi vaccino vi venga proposto»). Ecco perché Bardi non ha mancato di elogiare il comportamento dei suoi concittadini: «Ringrazio la partecipazione dei lucani che smentiscono l’allarmismo mediatico contro il vaccino AstraZeneca che è sicuro e ha messo in sicurezza un grande Paese come il Regno Unito».

ANSA/ TONY VECE

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