Netflix, un anno dopo Tiger King gli Usa studiano una legge per difendere gli animali esotici

Democratici e repubblicani stanno cercando di impedire a individui senza licenza di possedere tigri e altri grandi felini e proibire ai proprietari di zoo di lasciare che il pubblico accarezzi gli animali

Nel 2020 Netflix lanciava un documentario in otto parti dal titolo Tiger King: Murder, Mayhem and Madness. Era la storia di Joseph Maldonado-Passage, del suo zoo e della sua faida con Carole Baskin, direttrice del Big Cat Rescue. L’anno prima Joe Exotic – come era soprannominato – era stato condannato a 22 anni di reclusione dopo essere stato ritenuto colpevole di 17 capi d’accusa per abuso di animali e 2 accuse di omicidio su commissione per il tentato omicidio di Baskin. Oggi, a un anno di distanza dalla messa in onda di quel documentario, che aveva racimolato anche un discreto successo, i grandi felini protagonisti del film rimangono senza un programma di protezione dalle pratiche di sfruttamento che la serie aveva contribuito a rivelare.


Intanto un gruppo bipartisan di senatori degli Stati Uniti sta cercando di porre rimedio. Hanno infatti presentato un disegno di legge per impedire a individui senza licenza di possedere tigri e altri grandi felini e proibire ai proprietari di zoo di lasciare che il pubblico accarezzi gli animali o si appropri dei cuccioli. Il senatore Richard Blumenthal, un democratico del Connecticut, l’anno scorso aveva presentato il Big Cat Safety Act, per la salvaguardia dei grandi felini. La proposta di legge non è mai stata calendarizzata né votata. 

Come riporta il New York Times, due repubblicani, i senatori Susan Collins del Maine e Richard Burr del North Carolina, hanno accettato di presentare il disegno di legge lunedì scorso, 19 aprile, con Blumenthal e il senatore Tom Carper, un democratico del Delaware. «I grandi felini come leoni, tigri e ghepardi appartengono ai loro habitat naturali, non a privati ​​che troppo spesso li sottopongono a crudeltà o cure improprie», ha detto Collins in una dichiarazione. «Che si tratti di Joe Exotic, Doc Antle o Joe Blow, non possiamo permettere ai privati ​​di tenere prigionieri i grandi felini per piacere o profitto», ha detto Sara Amundson, presidente del Fondo legislativo della Humane Society, in una dichiarazione. «Queste operazioni mettono in pericolo il pubblico e riservano il peggior destino possibile agli animali coinvolti».

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