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Rio de Janeiro, spari e granate tra narcos e polizia in una favela: 25 morti, tra loro un poliziotto – I video

Lo scontro è iniziato alle 6 del mattino nella favela di Jacarezinho. Nell’operazione sono stati coinvolti 200 agenti supportati da veicoli blindati e due elicotteri

Sono almeno 25 le persone morte oggi, 6 maggio, e altre quattro sono rimaste ferite, durante un violento scontro tra narcos – trafficanti di droga – e polizia locale nella favela di Jacarezinho nella zona Nord di Rio de Janeiro. Le vittime sono dieci presunti mercanti della droga e un agente; i feriti, invece, sono due poliziotti e gli altri due sono passeggeri che si trovavano a bordo della metropolitana nella stazione di Triagem. La sparatoria è iniziata intorno alle 6 del mattino – ora locale – nella favela di Jacarezinho, durante un’operazione con 200 agenti supportati da veicoli blindati e due elicotteri. «Ci sono stati tanti colpi, gli elicotteri spaventano le persone perché sparano dall’alto verso il basso, a quell’ora del mattino la gente va a comprare il pane, oppure esce a lavorare e i bambini vanno a scuola», ha detto alla radio Cbn Rio un residente di Jacarezinho che ha chiesto di restare anonimo.


Le forze dell’ordine hanno nel frattempo occupato la stazione di Triagem, nel quartiere di Rocha, e altre stazioni vicine per impedire la fuga dei trafficanti, mentre la circolazione dei treni è stata sospesa. Secondo la piattaforma digitale Fogo Cruzado, che dal luglio 2016 registra dati sulla violenza armata, quello di oggi è il numero più alto di morti durante un’operazione di polizia in una comunità dall’inizio del monitoraggio. Dal giugno dello scorso anno, la Corte suprema federale (STF) ha sospeso le operazioni negli slum – le baraccopoli, ndr – durante la pandemia. Sono consentite azioni solo in “casi assolutamente eccezionali”.


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