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Migranti, altri 4 sbarchi a Lampedusa: oltre 2.100 profughi sull’isola. Alarm Phone segnala 5 barche con 419 persone in area maltese

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, solo nella giornata di ieri sono stati intercettati oltre 700 migranti, trasferiti poi nei centri di detenzione

Sono 635 i migranti sbarcati, con 4 barconi, durante la notte a Lampedusa. Poco prima di mezzanotte una motovedetta della Capitaneria ha soccorso un peschereccio con a bordo 352 persone, di varie nazionalità, a 9 miglia dalla costa. A ruota, un’altra motovedetta ha trasbordato, lasciando l’imbarcazione alla deriva, altri 87 uomini intercettati a 15 miglia. Alle 3:20 sono sbarcati 101 migranti, fra cui 10 donne e 3 bambini, soccorsi a 12 miglia. In contemporanea, sono arrivati altri 95 immigrati, fra cui 3 donne e 5 bambini. In 24 ore, a Lampedusa si sono registrati 20 sbarchi per un totale di 2.128 persone trasferite all’hotspot. Con questi ultimi arrivi nella notte, il totale dei migranti sbarcati sull’isola è pari a 2.136 persone.


Alarm Phone: «In acque maltesi 419 persone sono in pericolo»

Per tutta la giornata di ieri, anche Alarm Phone ha continuato a più riprese a lanciare allarmi e richieste di soccorso per migranti in pericolo nel Mediterraneo: «Ci sono 5 imbarcazioni in zona Sar maltese, in posizioni ravvicinate. Una operazione di soccorso può mettere in salvo 231 persone. Le autorità sono informate, devono agire subito! Le situazioni a bordo sono critiche. Anche se tutte le autorità sono informate, nessuno è intervenuto per soccorrere. È scesa la notte: le 419 persone saranno lasciate in mare?».


La Guardia Costiera libica: «Soccorse 291 persone»

Dal fronte libico, la Guardia Costiera ha reso noto di aver soccorso, nella giornata di ieri, 291 persone di diverse nazionalità che si trovavano su un gommone in difficoltà al largo delle coste libiche. Nella nota si precisa che l’intervento è avvenuto subito dopo la richiesta di aiuto: «Appena completata l’operazione di soccorso, i migranti sono stati sbarcati nella base navale di Tripoli e tutti consegnati′ all’anti-immigrazione clandestina». Secondo quanto riferito dallo IOM (l’Organizzazione internazionale per le migrazioni), nella sola giornata di ieri la Guardia costiera libica ha riportato indietro oltre 700 persone, tra cui donne e bambini, sbarcate a tra Tripoli, per poi trasferirle nei centri di detenzione.

Oim: «Da gennaio 500 migranti annegati, nel 2020 furono 150»

«Siamo preoccupati che sempre più persone intraprendano questo viaggio pericoloso e la perdita di vite umane è intollerabile. Finora almeno 500 persone sono annegate nel Mediterraneo centrale quest’anno rispetto ai circa 150 morti registrati nello stesso periodo” del 2020: lo ha detto all’ ANSA Safa Msehli, una portavoce dell’Oim, l’Organizzazione mondiale per le migrazioni con sede a Ginevra. “Gli Stati non possono ignorare le proprie responsabilità e obblighi ai sensi del diritto internazionale. Abbiamo bisogno di più mezzi guidati dallo Stato per la ricerca e il soccorso nel Mediterraneo», ha aggiunto la portavoce.

Foto in copertina: Twitter/Safa Msehli

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