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Report risponde ai dubbi di Renzi. Parla il padre della testimone dell’incontro con lo 007 Mancini – L’anticipazione

La trasmissione Rai torna questa sera con ulteriori spiegazioni fornite dalla «professoressa» in merito ai dubbi sollevati dal senatore Renzi, facendo intervenire anche il padre

Continua il botta e risposta tra la trasmissione Report e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Nei giorni successivi al servizio mandato in onda il 3 maggio 2021, dove una testimone anonima – una «professoressa» – avrebbe filmato e sentito il saluto tra il senatore e l’agente dei servizi segreti Marco Mancini nel parcheggio di un autogrill a Fiano Romano, abbiamo assistito a domande e accuse di falsità che hanno portato a una denuncia contro la fonte di Report e la richiesta di perquisizione del materiale multimediale in possesso degli autori del programma.


A Matteo Renzi non torna il racconto della «professoressa», sempre ammesso che lo sia. Tutti i dubbi sulla versione della donna vengono messe sotto la lente d’ingrandimento della denuncia presentata presso la Questura di Firenze, che gli autori di Report hanno avuto modo di leggere in quanto il testo circolava tra i giornalisti nelle prime ore del pomeriggio grazie a una fonte comune in risposta ad alcuni dubbi presentati a seguito del suo servizio, ha intervistato non solo Luciano Nobili – il quale ha presentato un’interrogazione parlamentare “contro Report” su un dossier considerato falso – ma è tornato nuovamente sulla professoressa e il padre di lei.


La teoria della professoressa che si sarebbe fermata in un autogrill a causa di un malore del padre non convince il leader di Italia Viva. Report lo intervista, partendo da un virgolettato di Matteo Renzi:

E fortuna vuole che il padre della prof si senta male solo a Fiano Romano: se si fosse sentito male fuori da Palazzo Chigi, chissà quante volte avrebbe visto il dirigente dei servizi andare in vista da Conte. Chissà. E allora Report capisce che è il momento di dire la verità al popolo italiano.

Il padre della professoressa, opportunamente oscurato in volto e con la voce alterata per consentirne l’anonimato, racconta di essersi sentito male perché soffre di una patologia, la leucemia mieloide cronica, che lo obbliga ad assumere dei farmaci potenti che lo costringerebbero a «entrare e uscire dal bagno diverse volte». Anche il padre avrebbe visto Renzi e Mancini nel parcheggio dell’autogrill.

Report torna anche dalla professoressa per rispondere alle domande sulla sua registrazione e sulla vicenda delle direzioni prese sia da Renzi che da Mancini a seguito dell’incontro. Ecco il virgolettato riportato nel servizio di questa sera al quale la donna risponde:

… riesce a registrare le parole di commiato “Lei sa dove trovarmi”, che sembrano quasi una minaccia. Il fatto che la signora riesca a distanza di metri, con finestrino chiuso, a sentire le parole, senza neanche leggere il labiale perché i due indossano una mascherina, è straordinario: fortunati gli studenti che possono contare su una professoressa dalle orecchie bioniche.

La donna, protetta dall’anonimato, riporta la sua ultima versione:

Io non è che la sento a distanza. Io la sento nel momento in cui entrambi si avvicinano alle proprie auto. Io avevo il finestrino, come ho detto, leggermente aperto e quindi ho potuto sentire che si sono salutati a distanza.

In merito alla direzione presa da Renzi e Mancini, la signora spiega ancora il perché avrebbe intuito la loro destinazione:

Io sono partita leggermente prima di loro, quando entrambi erano rientrati nelle proprie automobili. Passato il casello di Roma Nord, dopo poche centinaia di metri l’auto di Renzi ci ha superato a gran velocità e, benché io procedessi a velocità ridotta, l’auto di Mancini non mi ha mai superato e quindi da li ho dedotto che fosse tornato verso Roma.

Renzi: «Andrò al Copasir e in vigilanza»

In un’intervista al Correre della Sera, Renzi prosegue con le sue risposte al servizio di Report: «Mancini è un dirigente dello Stato. Se volessi un incontro riservato non lo farei all’autogrill», ha dichiarato il senatore. «La versione di Report è piena di contraddizioni. Su questa cosa – aggiunge Renzi – vogliamo solo sapere se la Rai manda in onda dei video falsi… E dopo Report sono pronto ad andare al Copasir e in Vigilanza: su questa cosa si va fino in fondo». E proprio questa stasera, il programma di Rai 3 manderà in onda la seconda puntata dell’inchiesta. «Stiamo parlando di un dirigente dello Stato peraltro molto vicino all’allora premier Conte», dice Renzi parlando dello 007 Mancini. «In ogni caso io non ho nulla da nascondere: se volessi organizzare qualche incontro riservato le garantisco che non lo farei all’autogrill di Fiano Romano, uno dei più trafficati d’Italia, ma tra quattro mura protette».

Renzi si era reso disponibile ad intervenire in diretta a Report, questa sera 10 maggio 2021, ma non sarà possibile come si evince dal post Facebook pubblicato nella pagina ufficiale del programma a firma dello stesso conduttore:

“Ho accolto con piacere la disponibilità del senatore Renzi a partecipare alla nostra trasmissione. Ho accolto anche il suo invito a chiamarlo, ci siamo parlati e abbiamo concordato che sarà presto ospite in studio in una puntata finalizzata a sgombrare qualsiasi ipotesi di complotto sulla natura del filmato dell’incontro con lo 007 Marco Mancini” Sigfrido Ranucci

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