Israele, massicci bombardamenti su Gaza: in azione 80 aerei, ucciso un capo di Hamas

Due donne hanno perso la vita a causa dei razzi lanciati dalla Striscia verso la città di Ashkelon, mentre le vittime palestinesi accertate finora sono 28. Al momento sarebbero escluse operazioni di terra

L’aviazione di Israele ha bombardando massicciamente la Striscia di Gaza. Secondo il portavoce dell’esercito, Hidai Zilberman, sono entrati in azione 80 aerei, compresi gli F-35, in un attacco la cui portata «non si vedeva da anni». Durante i raid sarebbe rimasto ucciso Iyad Fathi Faik Sharir, comandante delle unità anticarro di Hamas. Nel pomeriggio dell’11 maggio era arrivata la notizia della morte di due cittadine israeliane, le cui case sono state colpite ad Ashkelon dai razzi sparati dalla Striscia. Un’altra persona anziana è in fin di vita. Si tratta dei primi morti in Israele dall’inizio degli attacchi. In campo palestinese, invece, l’ultimo bilancio parla di 28 vittime a Gaza, compresi dieci bambini, e 152 feriti. Ma queste cifre sono destinate a salire dopo la nuova mossa dell’aviazione israeliana.


Nel Paese la tensione si accumulava da settimane, con gli sfratti nel quartiere di Gerusalemme Est, Sheikh Jarrah, per lasciare spazio ai coloni ebrei e la folta presenza di soldati israeliani sulla Spianata delle Moschee, per reprimere le proteste culminate nell’ultimo venerdì di Ramadan. Finché ieri, alle 18 ora locale, è scaduto l’ultimatum di Hamas ed è iniziato il conflitto. Secondo il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano, Aviv Kochavi, il lancio di razzi da Gaza proseguirà anche nei prossimi giorni e dunque «tutti i comandi si devono preparare a un conflitto più esteso senza limiti di tempo». L’ordine è di colpire i membri operativi di Hamas e della Jihad islamica nella Striscia, ma l’esercito ha deciso anche di inviare rinforzi al confine. Tra questi, la Brigata di fanteria Golani e la VII Brigata Corazzata, oltre a unità di intelligence e aviazione. Al momento si escludono tuttavia manovre di terra.


L’operazione lanciata da Israele ha preso il nome di “Guardiano delle mura”. In reazione al lancio di oltre 250 razzi partiti dai territori palestinesi, già stamattina l’aviazione aveva bombardato 140 obiettivi militari a Gaza. E Zilberman aveva dichiarato: «Continueremo ad agire con vigore contro Hamas e altre organizzazioni terroristiche». A Gaza, per tutta risposta, è stata allestita una sala di comando comune da cui orchestrare l’operazione “Spada di Gerusalemme”. In mattinata il lancio di razzi si è concentrato su Ashkelon, città di 100 mila abitanti molto vicina al confine, nel distretto Sud di Israele, ed è qui che le due donne israeliane hanno perso la vita. In tutto, secondo Israele, da Gaza sono partiti 480 razzi, 200 dei quali sono stati intercettati dal sistema Iron Dome e 150 sono esplosi all’interno del territorio della Striscia.

«Gerusalemme ha chiamato, Gaza ha risposto», recita lo slogan di un video dell’ala militare di Hamas che circola sul web. Ma la guerriglia interna alle città israeliane si è diffusa anche al di fuori di Gerusalemme. A Lod, cittadina a Est di Tel Aviv, nella notte tra il 10 e l’11 maggio i cittadini arabi hanno attaccato i residenti ebrei in due quartieri. Negli scontri due manifestanti palestinesi sono stati feriti da colpi d’arma da fuoco e uno di loro, poco dopo, è morto in ospedale. I proiettili sarebbero partiti dalla pistola di un cittadino ebreo che temeva di essere linciato dai dimostranti arabi, i quali avevano già preso d’assalto un commissariato di polizia, un museo e un collegio rabbinico.

Foto di copertina: EPA/ABED AL HASHLAMOUN | Scontri tra l’esercito israeliano e i manifestanti palestinesi a Hebron

Video: ANSA/AFP | Il sistema di difesa aerea di Israele “Iron Dome” intercetta i razzi lanciati dalla striscia di Gaza durante la notte. Sono piu’ di 100 i razzi sparati verso Israele da più gruppi armati palestinesi tra cui gli islamisti di Hamas

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