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Bassetti scende in campo alla Partita del cuore contro la Nazionale Cantanti: «Polemica esagerata, c’è un’aria pesante» – L’intervista

L’infettivologo commenta a Open quello che è accaduto nelle ultime ore, con Aurora Leone dei The Jackal cacciata dalla cena del match perché donna

«C’è un’aria pesante, si è montata una polemica sterile e persino esagerata. Lo staff della Nazionale Cantanti è formato unicamente da donne e la terna arbitrale di stasera vede tre donne». A parlare a Open è Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, che stasera, 25 maggio, scenderà in campo con la squadra “campioni per la ricerca”. I suoi “avversari”? La Nazionale Cantanti all’interno della quale, nelle ultime ore, è scoppiata una vera e propria bufera dopo che Aurora Leone dei The Jackal ha denunciato di essere stata cacciata dalla cena della vigilia della Partita del cuore perché donna.


«Non perdiamo di vista l’obiettivo, questa è una partita di beneficenza»

«Io ieri sera non ero alla cena, pur essendo stato invitato come tutti i convocati, per cui non posso dire nulla di quello che è successo, ne sono fuori. Credo, però, da sempre nella parità di genere, ho sempre lavorato con donne. Al San Martino di Genova il mio team è composto per tre quarti da donne. In questo caso si è perso di vista l’obiettivo, qui stiamo scendendo in campo per beneficenza, per una buona cosa, spero che alla fine si risolva tutto», ha aggiunto. L’evento verrà trasmesso su Canale 5 e tutto ciò che verrà donato andrà alla Fondazione piemontese per la Ricerca sul Cancro che offre un contributo significativo alla lotta contro il cancro.


«Giocheremo con gli spalti vuoti»

Raggiungiamo Bassetti al telefono mentre si trova ancora in hotel, pronto per andare a riscaldarsi prima della partita. «Le donne nella scienza devono essere valorizzate ancora di più. Il 70 per cento degli studenti di Medicina oggi sono donne ed è assurdo che, su 100 primari, 95 siano uomini. In futuro spero davvero che le donne possano avere più spazio anche in ambito medico», ha dichiarato.

«Siamo un Paese ridicolo»

L’infettivologo – che «da 20 anni gioca a calcetto» e che trova «assurdo» vietare ancora le docce negli spogliatoi definendo «ridicolo» il nostro Paese – non ha gradito nemmeno la scelta di tenere chiuso lo stadio stasera in occasione della Partita del cuore. «Il sogno non si realizza. L’ottusità italiana ci ha portato a non avere spettatori tra gli spalti, nonostante ci fosse la possibilità di farlo e senza considerare che l’Europa ha riaperto gli stadi», ha tuonato. «Potevamo invitare 3-4mila persone – ha concluso il professor Bassetti – sarebbe stato un bel segnale, peraltro si sarebbero potuti vendere i biglietti per beneficenza».

Foto in copertina di Matteo Bassetti su FACEBOOK

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