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Caso chiuso per Virginia Raggi, assoluzione definitiva al processo sulla nomina del fratello di Marra

La procura generale capitolina non ha presentato ricorso in Cassazione per la nomina – poi ritirata – di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo del Comune

Si è conclusa la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la sindaca di Roma Virginia Raggi: l’esponente del Movimento 5 stelle era stata accusata dalla procura generale di falso per la nomina a capo del dipartimento Turismo del Comune – nomina che non si è mai finalizzata -, di Renato Marra, fratello dell’allora capo del personale del Campidoglio, Raffaele Marra. È passata in giudicato la sentenza di assoluzione emessa dalla corte d’Appello della Capitale, poiché la procura generale non ha presentato ricorso in Cassazione. La sindaca era stata assolta anche in primo grado, a novembre 2018, perché «il fatto non sussiste». La chiusura della vicenda giudiziaria consentirà a Raggi di affrontare la campagna elettorale per le amministrative romane – la sindaca corre per una rielezione – senza dover giustificare al suo elettorato e ai rivali l’accusa di falso.


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