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È morta Carla Fracci, l’eterna étoile della Scala di Milano

Nelle ultime ore si erano rincorse le voci sul peggioramento delle sue condizioni di salute. Scompare una delle più grandi ballerine del mondo

La danza italiana perde la sua stella più brillante. Si è spenta stamattina a Milano l’étoile della Scala, Carla Fracci, dopo una lunga incurabile malattia. La vita dell'”eterna fanciulla danzante”, classe 1936, cresciuta orgogliosamente «tra i contadini, nelle campagne vicino Cremona, libera, tra molti affetti e necessità concrete, con radici ben piantate nella terra», l'”Eterna fanciulla danzante” è indissolubilmente legata a Milano e al teatro della Scala, dove ha iniziato i propri studi di danza classica all’età di 10 anni, per esordire sul palco nel 1955 in Cenerentola.


Da quel momento in poi ebbe inizio il gentile ed elegante volo mondiale, frutto di innata grazia e garbo che, unite a studio e passione, han reso l’étoile della Scala una delle più grandi stelle della danza del Novecento, in Italia e nel mondo. Nel corso della sua carriera Carla Fracci ha interpretato più di 200 ruoli, tra cui l’indimenticabile Giselle, Medea, Giulietta, La Sylphide, Swanilda, Francesca da Rimini, solo per citarne alcuni.


La leggera e leggiadra “Carlina” ha calcato centinaia di palchi, affiancata dai più grandi interpreti della danza mondiale, come Rudolf Nureyev, Vassiliev, Baryshnikov, Bortoluzzi, Murru e Bolle. Dal 1964 era indissolubilmente legata al registra teatrale Beppe Menegatti, che ha curato la regia della maggior parte degli spettacoli della stella della Scala. Carla Fracci fu anche musa di Eugenio Montale, che le dedicò la poesia La danzatrice stanca

Il cordoglio della politica

Immediato il cordoglio della politica e delle istituzioni. Il ministro per la Cultura, Dario Franceschini, le ha reso tributo definendola «la più grande, divina ed eterna, piena di amore per la danza, di nuovi progetti, di idee per tutta la vita, con l’entusiasmo di una ventenne». Al contempo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è detto «profondamente commosso» per la scomparsa di Carla Fracci, ricordandone «le straordinarie doti artistiche e umane che hanno fatto di lei una delle più grandi ballerine classiche dei nostri tempi a livello internazionale». «Carla Fracci ha onorato, con la sua eleganza e il suo impegno artistico, frutto di intenso lavoro, il nostro Paese – si legge ancora nella nota del Capo dello Stato -. Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari al mondo della danza, che perde oggi un prezioso e indimenticabile riferimento».

Immagine in copertina: Vincenzo Monaco

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