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Wimbledon, Berrettini si ferma a un passo dal sogno: Djokovic vince in rimonta, è il 20° Slam in carriera

Il numero uno del tennis mondiale trionfa in una finale combattuta ed eguaglia il record di Federer e Nadal: mai nessuno come loro nella storia di questo sport

Matteo Berrettini si ferma a un passo dall’impresa. Il tennista romano, numero nove del ranking mondiale, cade in finale a Wimbledon, la prima di un tennista italiano sull’erba dello storico torneo londinese. Vince il serbo Novak Djokovic, in rimonta: 6-7 6-4 6-4 6-3. Il numero uno del mondo firma il 20° torneo dello Slam, con cui eguaglia il record storico di Roger Federer e Rafael Nadal. Mai nessuno come loro nella storia di questo sport. Djokovic non perde una partita a Wimbledon dal 2017, da allora ha messo insieme 21 vittorie consecutive. Berrettini, già campione del prestigioso torneo del Queens, chiude invece una striscia di 11 vittorie consecutive sull’erba.


Primo set: Berrettini-Djokovic 7-6

Nel primo set, l’inizio è carico di tensione per entrambi i giocatori. Prima Djokovic, che con un avvio stentato al servizio – tre doppi falli in due game – concede palla break al tennista romano, che però non ne approfitta. Il terzo gioco è quello del primo allungo: il numero uno del mondo strappa il servizio a un Berrettini più falloso del solito, sale progressivamente di tono con la battuta e conserva il vantaggio fino al 5-3. Il serbo va a servire per il set, ma perde la battuta. Berrettini, da parte sua, prende fiducia e tiene il servizio, pareggiando i conti sul 5-5. L’equilibrio si protrae fino al tie break, dove Berrettini piazza lo strappo decisivo, portando a casa il set con il punteggio di 7-6.


Secondo set: Djokovic-Berrettini 6-4

Il secondo set si apre con Berrettini al servizio. L’italiano ha subito due palle per portarsi sull’1-0, non le sfrutta e Djokovic piazza il break in apertura, tenendo poi facilmente il servizio. Berrettini perde di nuovo la battuta, andando sotto 3-0. Il serbo prosegue in controllo, salendo prima 4-1 e poi 5-2. Qui arriva la reazione del tennista romano, che firma il break, salva tre set point sul proprio servizio e sale fino al 4-5. Djokovic questa volta non sbaglia, vince il game a zero e pareggia i conti: 6-4 e un set pari.

Terzo set: Djokovic-Berrettini 6-4

Nel terzo set l’equilibrio dura lo spazio di due game: al terzo, con Berrettini al servizio, Djokovic mette a segno il break, confermandolo poi nel gioco successivo : 3-1. Gli animi si accendono: sul 3-2 e servizio, il serbo concede due palle break, le annulla, polemizza con il pubblico schierato apertamente dalla parte del tennista romano. I due game successivi scorrono via senza sussulti e il numero uno del mondo sale sul 5-3, assicurandosi la possibilità di servire per il terzo set. Il parziale si chiude con un errore di Berrettini: terzo set a Djokovic con il punteggio di 6-4.

Quarto set: Djokovic-Berrettini 6-3

Berrettini non può più sbagliare. Inizia il quarto set con autorità, tiene i primi servizi senza particolari problemi. Lo stesso fa Djokovic, fino al turno di battuta sul 2-3 a favore di Berrettini: l’italiano va avanti 0-30, ha la chance di andare a palla break, ma non la sfrutta (complice un recupero prodigioso di Djokovic). Il serbo tiene il servizio, e nel game successivo toglie la battuta al romano, salendo 5-3. Un errore di dritto di Berrettini manda il serbo a match point, ben annullato dal tennista italiano. Djokovic spinge, arriva nuovamente a palla match, nuovamente annullata con un dritto a 163 km/h. La terza opportunità è quella buona: vince Djokovic 6-7 6-4 6-4 6-3.

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