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Nuova frana in Germania, case trascinate dal fango: 103 morti. Berlino: «Nessun dubbio: catastrofe dipende dal cambio del clima» – Il video

Ad ora si parla di circa 1.300 persone disperse e oltre 100 vittime. La nuova frana ha provocato la morte di un numero imprecisato di persone

Una nuova frana in Vestfalia ha trascinato con sé alcune case e auto, provocando la morte di un numero imprecisato di persone a Erftstadt-Blessem. La notizia, che si aggiunge a un bilancio già catastrofico, è stata diffusa dalla Dpa che cita un portavoce di Colonia, che ha affermato «ci sono delle vittime». «Nessuno può dubitare che questa catastrofe dipenda dal cambiamento climatico», ha detto il ministro dell’Interno Horst Seehofer, parlando allo Spiegel. «Un’alluvione con così tante vittime e dispersi io non l’ho mai vissuto prima», ha aggiunto. Sono almeno 1.300 le persone disperse dopo l’alluvione che sta devastando la regione tedesca della Renania-Palatinato e parte del Belgio. Secondo il quotidiano Bild, buona parte delle persone non ancora rintracciate si trova nella zona di Ahrweiler, dove in diversi comuni è saltata la rete della telefonia mobile ed è quindi impossibile mettersi in contatto con chi non è stato ancora evacuato. Si aggrava di ora in ora anche il numero delle vittime, salito a 103 sul fronte tedesco, con 50 vittime solo in Renania, il doppio rispetto al primo giorno di maltempo. In Belgio sono almeno 12 i morti registrati finora, per la maggior parte nella provincia di Liegi. Il centro città del capoluogo belga è stato evacuato dopo che ieri sera, 15 luglio, è straripato il fiume Mose, che ora si sarebbe stabilizzato. Problemi in Belgio anche sulle linee elettriche, con 20mila persone rimaste senza corrente in attesa dei soccorsi. Fonti ufficiali hanno fatto sapere che in tutta Europa i morti per maltempo sono, ad oggi, 118.


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