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Attacco hacker alla Regione Lazio, indaga l’Antiterrorismo. Prenotazioni sui vaccini ancora ferme: entro venerdì atteso lo sblocco

Aperto un fascicolo contro ignoti. Contestati vari reati tra cui accesso abusivo a sistema informatico e tentata estorsione

Anche i pm dell’antiterrorismo sono pronti a indagare sul violento attacco hacker che domenica ha colpito la Regione Lazio mandando in tilt le prenotazioni per il vaccino. In procura a Roma ieri pomeriggio è arrivata una prima informativa della Postale e il procuratore Michele Prestipino ha affidato gli accertamenti anche ai magistrati che si occupano dei reati informatici coordinati dal sostituto Angeloantonio Racanelli. Contestati vari reati tra cui accesso abusivo a sistema informatico e tentata estorsione. Il procedimento, contro ignoti, coinvolge i due pool di pm alla luce del fatto che l’attacco, ancora in corso, ha colpito un sistema informatico complesso come quello del Lazio anche dal punto di vista del profilo dei dati sensibili e personalità dello Stato come quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del premier Mario Draghi. Alessio D’Amato, assessore alla Sanita del Lazio, ha detto ai microfoni di Sky Tg24 che «entro 72 ore verranno ripristinate le funzionalità per le nuove prenotazioni di vaccino, con le medesime modalità di prima. È in corso una trasmigrazione e la deadline è quella delle 72 ore», specificando che «le somministrazioni in questi giorni non si sono mai interrotte, per cui non c’è mai stata l’interruzione della campagna vaccinale».


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