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Tokyo 2020, la risposta di Tortu che emoziona la sala stampa: «It’s a miracle… E basta»

07 Agosto 2021 - 18:05 Redazione
epa09401357 Filippo Tortu of Italy celebrates winning gold for Italy in the Men's 4x100m Relay final of the Athletics events of the Tokyo 2020 Olympic Games at the Olympic Stadium in Tokyo, Japan, 06 August 2021.  EPA/VALDRIN XHEMAJ
Insieme a Marcell Jacobs, Franco Desalu e Lorenzo Patta il corridore ha provato a spiegare come è stata ottenuta la vittoria
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«Spero che adesso che abbiamo vinto, tanti ragazzini possano avvicinarsi al mondo dell’atletica e spero che ciò che abbiamo fatto sia un esempio per tutti». Non sta nella pelle Marcell Jacobs, reduce da un’altra notte insonne dopo la vittoria nella finale olimpica della 4X100 a Tokyo 2020, e commenta così l’impresa. «Ho quasi paura a tornare in Italia, chissà cosa mi aspetta: solo lì mi renderò veramente conto di ciò che ho fatto. Sarà un’emozione fantastica, intanto mi auguro che l’esempio che abbiamo dato i miei compagni e io spinga da settembre tanti genitori a portare i figli al campo di atletica», ha detto in conferenza stampa, al fianco degli altri sprinter italiani. Felice e meravigliato è anche Filippo Tortu: «It’s a miracle… e basta», riesce a dire a stento. Speranzoso che i connazionali possano avvicinarsi a questo sport lo è anche Franco Desalu, la “freccia” di Casal Maggiore. «Io mi sono avvicinato all’atletica proprio grazie alle Olimpiadi: vedevo gli atleti salire sul podio e mi commuovevo. Poi pensavo che avrei voluto provare la loro stessa emozione e mi dicevo che ci sarei riuscito. È andata proprio così, ho provato qualcosa di indescrivibile e al villaggio siamo stati accolti come degli eroi: bellissimo. E lo è stato così tanto perché, come ha detto Marcell, lo sport e l’atletica sono una palestra di vita». A chi chiede a Tortu se sarà di nuovo il calcio a riempire le pagine dei giornali, l’atleta risponde: «Noi più di questo non possiamo fare, ora dipende più da voi giornalisti», dice. Patta, che viene dal calcio, ha le parole giuste per dirlo: «Spero che di fronte a quello che abbiamo fatto il calcio venga messo un po’ da parte». Desalu è più netto: «Abbiamo fatto qualcosa di straordinario: questa volta non ci sono Lukaku o Ronaldo che tengano».

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