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L’annuncio di Johnson: «Nel Regno Unito più del 75% della popolazione adulta è stata vaccinata con seconda dose»

Secondo i dati del servizio sanitario pubblico e della Cambridge University, i vaccini fino ad ora hanno evitato circa 60.000 decessi in tutto il Paese e 22 milioni di infezioni

«Un enorme successo nazionale». Così Boris Johnson descrive la campagna vaccinale nel Regno Unito quando è stata raggiunta quota 75% di inglesi vaccinati con seconda dose. In totale sono 39.688.566 le persone che dallo scorso 8 dicembre hanno ricevuto entrambe le dosi nel Paese. 47 milioni di persone invece si sono per ora sottoposte alla somministrazione della prima dose. Dal dicembre del 2020 sono state somministrate 86,7 milioni di vaccinazioni, con persone che hanno ricevuto la loro dose nei luoghi più svariati, dagli stadi ai circhi. Ritmi serrati sin dall’inizio della campagna vaccinale: a marzo venivano somministrate 500 mila dosi al giorno. Da allora il numero giornaliero di inoculazioni è un po’ rallentato ma resta alto. Il 3 giugno nel Regno Unito il 50% degli adulti aveva fatto il richiamo. Poco più di un mese più tardi lo stesso dato è arrivato al 75%. Per il premier britannico, la doppia dose ha fornito una protezione vitale contro il Coronavirus a tre quarti degli adulti. Secondo i dati del servizio sanitario pubblico e della Cambridge University, i vaccini fino ad ora hanno evitato circa 60.000 decessi in tutto il Paese e 22 milioni di infezioni. Due dosi dei vaccini Pfizer o AstraZeneca hanno fornito una protezione superiore al 90% contro l’ospedalizzazione a causa della variante Delta, che ora è dominante nel Regno Unito. A partire da lunedì, le persone totalmente vaccinate che entrano in contatto con un positivo non dovranno più sottoporsi all’autoisolamento.


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