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Fedez torna all’attacco: «Il festival annullato a Olbia? Salmo protesta e i commercianti pagano le conseguenze»

Continua il botta e risposta tra i due rapper. Ma il sindaco: «Mirtò non è stato annullato a causa della crisi sanitaria nella città»

«Per motivi tecnici e organizzativi, derivanti dalla delicata situazione sanitaria nella città di Olbia, la settima edizione di Mirtò, il Festival internazionale del Mirto 2021, è stata annullata». A poche ore dall’inizio dell’evento, con un programma ricco di appuntamenti per promuovere le eccellenze del territorio, lo comunicano gli organizzatori. Di conseguenza, fanno sapere, «non si svolgeranno tutti gli spettacoli precedentemente comunicati e inseriti in cartellone». L’apparato comunicativo di Mirtó non fa alcun collegamento tra l’annullamento dell’evento e le polemiche seguite al concerto di Salmo di venerdì scorso privo di qualsiasi misura contro il contagio da Coronavirus. Ma ci ha pensato Fedez.


«Il concerto protesta di Olbia inizia ad avere conseguenze, ed è giusto che a pagare siano altri», ha scritto polemicamente il rapper milanese in alcune stories su Instagram. «Davanti alla voglia di un artista benestante di cantare fortissimo, piccoli commercianti e artigiani di Olbia oggi si sono visti annullare la sagra del mirto. Si tratta – denuncia – di persone meno agiate dell’artista, che avevano necessità di lavorare per portare il cibo a casa. Ma quando si protesta – ironizza – non si guarda in faccia nessuno». Riferendosi ad altri artisti che hanno detto di stare con Salmo, Fedez consiglia di «replicare le gesta del vostro beniamino, chiamate un vostro amico assessore di Forza Italia e fatevi fotografare con l’hastag Forza Italia e elezioni 2021. Così – chiosa in tono sarcastico – avrete il vostro protesta starter pack pronto per voi. Mi raccomando ragazzi, la rivoluzione comincia da oggi».


Già ieri c’era stato un acceso botta e risposta tra Salmo e Fedez. «Quali sarebbero le regole che ho infranto?», aveva chiesto l’artista sardo dopo 48 ore di silenzio, dicendo che il concerto di Olbia voleva essere una protesta contro le «regolette patetiche» dello Stato. «Potevo andare a farmi la vacanza come Fedez invece sono sceso per strada e ho detto la mia. Se avessi voluto seguire le regole non avrei fatto l’artista!», ha scritto su Instagram dopo che Fedez aveva definito il concerto incriminato un «capriccio». Il rapper milanese aveva replicato alla provocazione «Non capisco se sei un artista o un politico»: «Non mi ha stupito che tu non abbia rispettato le regole, mi ha stupito che tu non abbia rispettato le persone. Tutto è politica quando coinvolge la vita e il lavoro dei cittadini».

Il sindaco di Olbia: «L’evento non salta per via della crisi sanitaria»

Intanto però il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, nel corso di una conferenza stampa convocata d’urgenza a poche ore dal comunicato con cui gli organizzatori dell’evento avevano fatto sapere che la kermesse era annullata, smentisce che le ragioni siano collegate al numero in crescita dei contagi. «Quando Mirtò dichiara che la sagra del mirto salta a causa della grave situazione sanitaria della città, dice una cosa senza alcun fondamento, e questo è un fatto gravissimo», ha dichiarato. «Rispetto a giovedì scorso siamo passati da 111 a 144 positivi, perciò non c’è alcun allarme», sostiene il sindaco, respingendo, senza parlarne esplicitamente, che il contestatissimo concerto di Salmo possa aver già avuto pesanti ripercussioni sulla diffusione del contagio, precisando che «la manifestazione è saltata per questioni legate agli organizzatori, sono stati loro a tirarsi indietro perché non sono riusciti a prepararsi tecnicamente in base alle norme vigenti».

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