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Milano, uccide moglie e figlia 15enne. Poi chiama il 118 e si suicida. Il procuratore: «Gesto da colossali vigliacchi»

L’autore del duplice omicidio, 70 anni, soffriva di depressione ed era senza lavoro da mesi. La famiglia era aiutata dai servizi sociali

Tragedia nel Milanese, dove oggi 22 agosto si è consumato un doppio omicidio e un suicidio a Carpiano, piccolo comune a sud della città. Un uomo, Salvatore Staltari, poco dopo le 14 ha chiamato il 118 spiegando di aver ucciso la moglie e la figlia e di aver intenzione di suicidarsi. Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno trovato tre cadaveri: l’uomo di 70 anni con a fianco una pistola, una donna di 42 anni e una ragazza di 15 anni. I carabinieri della Compagnia di San Donato Milanese sono stati attivati dal 118 subito dopo la chiamata dell’uomo e in pochi minuti sono arrivati sul posto, nella frazione di Francolino, dove non hanno potuto fare altro che constatare il decesso delle tre persone. Nonostante l’uomo soffrisse di depressione, era soprattutto lui che seguiva la figlia Stefania a cui ha tolto la vita, accompagnandola anche quotidianamente a scuola. La moglie di origini filippine, Catherine Panis, lavorava part time in una ditta della zona, mentre Staltari era rimasto senza lavoro e da alcuni mesi non riusciva a trovare un’altra occupazione. Così da qualche tempo la famiglia veniva aiutata dai servizi sociali ma la situazione in casa, via delle difficoltà economiche, era particolarmente difficile. Secondo quanto riferito da chi li conosceva, l’equilibrio familiare era teso e si sentivano spesso urla provenire dall’appartamento dove viveva la famiglia.


La strage era premeditata: l’uomo ha lasciato un biglietto

L’omicida ha usato una pistola che non poteva detenere: il 70enne non aveva infatti il porto d’armi, e aveva precedenti specifici proprio per porto abusivo d’arma. Secondo quanto si è appreso, ha lasciato un biglietto prima di uccidere la figlia e la moglie e suicidarsi, dove avrebbe scritto che era stufo della moglie e che la figlia sarebbe stata troppo piccola per rimanere senza genitori. Proprio questo biglietto ha fatto ritenere dagli investigatori il gesto non come frutto di un raptus ma come un gesto premeditato. Il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro, che guida le indagini su quanto accaduto, ha detto che «la tragedia che si è verificata oggi a Carpiano, dove un uomo ha sterminato l’intera famiglia, è il miglior modo per essere ricordati come colossali vigliacchi. Non esistono problemi così insormontabili da giustificare il suicidio e l’omicidio».


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