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La mappa delle aggressioni fasciste in Italia: il bollettino dell’odio da Nord a Sud tra squadrismi e attentati

Il progetto Antifa di Isole nella rete fornisce un osservatorio in tempo reale dell’ombra nera che avvolge il Paese: 216 le aggressioni contate. Il collettivo bolognese: «Basta sottovalutare»

Razzismi, crimini d’odio, fascismi, nazismi. Si compone così la mappa aggiornata in tempo reale delle aggressioni neofasciste in Italia. Il progetto Antifa di Isole nella rete fornisce un osservatorio fedele e aggiornato di un’ombra nera che da nord a sud avvolge il Paese: al 4 settembre sono 216 le aggressioni di stampo neofascista contate. Tra le ultime 10 attacchi violenti a giornalisti, raid squadristi, bombe carta e attentati. Un bollettino di guerra che dovrebbe oggi più che mai risultare assurdo e anacronistico ma che al contrario non smette di fornire minuto dopo minuto una triste finestra sull’attualità. I simboli dell’odio riempiono la cartina geografica dell’Italia: la svastica indica gli attacchi di ispirazione nazista, il segno di Forza Nuova le operazioni organizzate dal gruppo, e ancora quello di Casa Pound, il cerchio nero che indica gli omicidi, il segno della casa in fiamme che conta gli attentati, fino ail simbolo delle aggressioni omofobi. La mappa si riempie con le continue segnalazioni che il grande archivio del collettivo bolognese Infoantifa ECN raccoglie ogni giorno e diffonde in tempo reale.


I numeri

L’opera di monitoraggio è cominciata nel 2014: da allora si sono contate 71 segnalazioni riconducibili a Casa Pound, 25 a forza nuova, 12 ai neonazisti e 38 ad altri gruppi non specificatamente identificabili. Sono invece 28 gli attentati, 11 gli omicidi, 20 i crimini d’odio omofobi o razzisti. Per ogni aggressione la mappa riferisce la data, il luogo e le circostanze del fatto: «Aggressione omofoba ad Anzio, 22enne preso a pugni mentre passeggia insieme al fidanzato», si legge tra le ultime voci dell’elenco, e così via in una sfilza di crimini d’odio senza fine.


«Aggressioni spesso oscurate e minimizzate»

«Le recenti aggressioni neofasciste spesso oscurate o minimizzate dai media, le continue aperture di nuove sedi di Forza Nuova, il tentativo di radicamento dei fascisti sul territorio, vedi a Roma le lotte per il diritto alla casa per soli italiani, sono fenomeni preoccupanti che non devono essere sottovalutati», spiegano i membri di Infoantifa ECN. Tra i loro obiettivi c’è anche quello di fornire un servizio a tutti gli organizzatori di iniziative antifasciste e, non ultimo, «informare e fare luce sulle coperture politiche e giri finanziari che stanno dietro al neofascismo».

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