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Green pass sul lavoro, incontro Confindustria-sindacati. Bonomi: «Il governo si faccia carico dei tamponi»

Si cerca un accordo sulla certificazione verde: a breve verrà estesa la platea di lavoratori per cui varrà l’obbligo

I sindacati e Confindustria si incontrano ancora una volta per parlare di Green pass. Il nodo è cruciale perché le rappresentanze, di base per il no all’obbligo per i lavoratori, chiedono che in caso di legge i costi dei tamponi siano a carico delle aziende e non dei dipendenti. A breve il governo Draghi estenderà l’obbligo della Certificazione verde a una platea più ampia di lavoratori, e bisognerà trovare un accordo che vada bene a tutte le parti. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha ricordato di essere da sempre a favore dell’obbligo vaccinale, ma ha sottolineato che i costi per i test non possono «sicuramente essere a carico delle imprese». Proprio sulla questione tamponi giovedì 9 settembre ci sarà la cabina di regia del governo: «Laddove si dovesse decidere, come noi auspichiamo, l’obbligo del Green pass all’interno dei luoghi di lavoro – ha detto Bonomi – e qualora le parti sociali trovassero un accordo su questo, il governo potrebbe pensare di fare un’operazione di utilità sociale e di farsi carico del costo dei tamponi». Tra Confindustria e sindacati l’incontro di oggi è apparso come un primo passo per ricostruire una strada di confronto. I temi, oltre al Green pass e ai vaccini, sono tanti, e spaziano dalle delocalizzazioni fino alla riforma degli ammortizzatori sociali.


Immagine di copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI


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