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Haiti, chiesta l’incriminazione del primo ministro Henry per l’omicidio del presidente Moïse

La procura di Port-au-Prince ha detto al giudice di avere «sufficienti elementi compromettenti»: la notte dell’omicidio, il premier ha ricevuto due chiamate dal principale sospettato

Il procuratore di Port-au-Prince, Bed-Ford Claude, ha presentato richiesta al giudice di incriminare il primo ministro di Haiti Ariel Henry per l’omicidio del presidente Jovenel Moïse. «Abbiamo sufficienti elementi compromettenti per chiedere al giudice di accusare il premier», ha scritto Claude nel documento di due pagine. I fatti principali a cui si riferisce il procuratore riguardano alcune chiamate arrivate al premier poche ore dopo l’omicidio, avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 luglio 2021, e che sarebbero state effettuate da uno dei principali sospettati, Joseph Badio, ex dipendente del ministero della Giustizia e dell’Unità anticorruzione. Le chiamate risalgono alle 4:03 e alle 4:20 del mattino del 7 luglio: in quel momento, Badio risulta che fosse nelle vicinanze della casa di Moïse, mentre Henry era all’Hotel Montana di Port-au-Prince. Le chiamate sono durate un totale di sette minuti.


Immagine di copertina: EPA/Jean Marc Herve Abelard


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