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Afghanistan, lite infuocata tra i leader talebani nel palazzo presidenziale. Il vicepremier Baradar in ospedale

15 Settembre 2021 - 13:27 Redazione
epa08663248 Taliban co-founder Mullah Abdul Ghani Baradar (R) speaks during the opening session of the peace talks between the Afghan government and the Taliban  in Doha, Qatar, 12 September 2020. The United States, Taliban and Afghanistan government delegations officially began the intra-Afghan negotiations on 12 September 2020.  EPA/STRINGER
Le due fazioni si contendono i meriti per la presa di Kabul: i "diplomatici" non accettano che la maggior parte dei posti di governo sia stata assegnata agli Haqqani
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Non appare in pubblico da giorni – addirittura si sospettava la sua morte -, il vicepresidente afgano Abdul Ghani Baradar. Quest’ultimo, scrive il Pashtun Times, è stato localizzato il 14 settembre a Kandahar. Si trova ricoverato in ospedale, dopo essere rimasto ferito in uno scontro con i membri della rete Haqqani, la scorsa settimana. Il famigliare che ha dato l’indiscrezione al quotidiano ha detto che Baradar «è sotto la protezione del Pakistan, ma nessun è autorizzato a vederlo». Nemmeno gli stessi famigliari. Lo scontro tra il mullah e gli Haqqani è avvenuto – secondo fonti talebane che hanno parlato con la Bbc – all’interno del palazzo presidenziale di Kabul. Il vicepremier Baradar e Khalili ur-Rahman Haqqani, ministro per i Rifugiati e membro della famiglia che ha fondato l’omonima rete, avrebbero litigato per la formazione del nuovo governo. I due si sarebbero «scambiati parole forti, mentre i seguaci – delle due fazioni – litigavano tra loro nelle vicinanze». Baradar avrebbe espresso diverse rimostranze per la struttura governativa, ritenendo che la parte “diplomatica” dei talebani abbia avuto un ruolo più importante degli Haqqani e dei suoi paramilitari nella riconquista dell’Afghanistan.

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