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Giovani, come funziona il mutuo per gli under 36 del decreto Sostegni bis

La garanzia statale per il mutuo fino a 250mila euro può comprendere l’intero prezzo dell’abitazione

Fino alla metà del 2022, il decreto Sostegni bis – un pacchetto di aiuti per le attività entrate in crisi durante la pandemia – prevede, salvo proroghe, due nuovi provvedimenti per tutti gli under 36. Il primo riguarda l’eliminazione delle imposte per l’acquisto della prima casa; il secondo la possibilità di avere una garanzia statale che consenta di accedere a un mutuo per una somma fino a 250 mila euro che copra anche il 100% del prezzo dell’abitazione. In questo caso, quindi, non sarà più necessario versare un anticipo di almeno il 20%, perché interverrà la garanzia dello Stato. Entrambe le soluzioni sono pensate per ovviare alla mancanza di contanti. Neanche a dirlo, le novità in programma hanno accesso un immediato interesse tra i giovani, con le domande per i mutui che hanno subìto un forte aumento.


Fino a 250 mila euro per l’intero prezzo dell’abitazione

La reale cartina tornasole starà nel numero di finanziamenti che diventeranno davvero effettivi. Quando infatti la richiesta di agevolazione passa dalla banca alla Consap, il fondo pubblico che fornisce la garanzia, non è detto che il finanziamento venga concesso: se si ha un reddito di mille euro al mese un mutuo, per quanto agevolato, da 500 euro non lo dà a nessuno. Dalle elaborazioni dell’Abi condotte sugli ultimi dati disponibili forniti da Consap, da gennaio 2015 a febbraio 2020 il Fondo ha ammesso oltre 172 mila richieste di finanziamento, per un controvalore superiore a 19 miliardi di euro, di cui 14,8 miliardi già interamente erogati. Sul totale delle operazioni ammesse, solo il 59,3% ha riguardato giovani tra i 20 e i 35 anni.


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