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Ultrà morto prima di Inter-Napoli, resta a 4 anni la condanna per il tifoso napoletano: fu omicidio stradale

Non passa la richiesta della procura di condannare Fabio Manduca per omicidio volontario

La Corte d’appello di Milano ha confermato la condanna a 4 anni per Fabio Manduca, l’ultrà napoletano arrestato nel 2019 per aver travolto e ucciso un tifoso avversario prima di Inter-Napoli. Manduca era stato condannato in primo grado per omicidio stradale, reato confermato anche in appello. La procura aveva invece impugnato la sentenza, puntando sull’omicidio volontario. Ma la stessa Procura generale aveva invece chiesto la conferma del verdetto di primo grado. L’incidente avvenne il 26 dicembre 2018 in via Novara a Milano, vicino lo stadio di San Siro, dove di lì a poco si sarebbe giocata la partita di campionato tra Inter e Napoli. Durante gli scontri tra le due tifoserie, Manduca andò addosso agli ultras avversari a bordo del suo Suv, investendo Daniele Belardinelli, tifoso del Varese, che morì poco dopo. Manduca si è detto dispiaciuto per la vittima e la sua famiglia: «Non volevo che una persona morisse, quella sera era la mia prima trasferta, non sono un ultrà». Ma non risparmia critiche alla polizia per come era stato organizzato l’arrivo allo stadio: «Quella sera si poteva evitare che le due tifoseria venissero a contatto diretto, quella sera è successo un casino».


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