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Concertone del Primo maggio, dietrofront della Rai: non farà causa a Fedez per diffamazione

La querela era stata annunciata da Massimiliano Capitanio, deputato della Lega e capogruppo nella commissione di Vigilanza

La Rai ha deciso di non procedere nei confronti del rapper Fedez, contro il quale era stata annunciata una querela per «diffamazione aggravata», in relazione ai fatti del Concertone del Primo Maggio e all’accusa di censura. A riportarlo è l’agenzia Adnkronos. Secondo quanto riferiscono fonti vicine al servizio pubblico, la querela non ha avuto seguito per mancanza di alcuni requisiti. Lo scorso maggio, dopo le dichiarazioni e i video del rapper che denunciava un tentativo di censura, Massimiliano Capitanio, deputato della Lega e capogruppo nella commissione di Vigilanza Rai, aveva annunciato provvedimenti. La Rai avrebbe querelato Fedez: «Apprendiamo oggi che la Rai ha conferito mandato ai propri legali di procedere in sede penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del Concerto del 1° maggio». Capitanio aveva spiegato che «si tratta di un atto dovuto. Quella sera sono state fatte e dette cose troppo gravi, sarebbe offensivo nel nostro ruolo fare finta di niente».


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