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I numeri in chiaro della settimana. Sebastiani: «Fase critica, ora la curva può risalire. I vaccini? Troppi under 19 scoperti»

Il matematico del Cnr: «Solo il 27% dei giovani fino ai 19 anni è immunizzato. Attenzione al calo delle somministrazioni»

Il bollettino sull’epidemia di Coronavirus nella giornata di oggi, 1° ottobre, ha segnato 3.405 nuovi contagi. Sono 52 i decessi, per un totale di 130.973 vittime. Quanto all’andamento del contagio su base settimanale, l’Iss ha rilevato nel suo monitoraggio un lieve aumento dell’indice Rt. Il quadro, sostanzialmente, si presenta stabile. Ma per Giovanni Sebastiani, matematico del Cnr, «siamo in una situazione un po’ critica. Questo perché ci troviamo a poco più di due settimane dall’inizio della scuola. L’anno scorso, nello stesso periodo, iniziò una crescita esponenziale dei casi. Adesso la fase è diversa, stiamo scendendo ma siamo a cavallo di un punto in cui le cose possono potenzialmente cambiare».


La situazione epidemiologica

Guardando alla curva dei positivi totali ai tamponi molecolari e antigenici, «abbiamo tre Regioni, in cui i valori sono aumento: Abruzzo, Basilicata e Valle d’Aosta, Altre 5 regioni sono in stasi o in decremento ma a meno del 10%: Liguria, Bolzano, Emilia-Romagna, Sardegna e Puglia. In tutte le altre l’incidenza in diminuzione. La curva dei decessi è quasi piatta, con 56 decessi al giorno in media negli ultimi 30 giorni: quindi vi è un andamento in pratica costante. Ragionevolmente, nella fase più acuta non saliremo sopra i 100 decessi al giorno».


Parlando del vaccino, Sebastiani spiega: «Quello ci copre da forma grave e decesso dovuti all’infezione e abbatte fino a un certo punto il rischio di essere contagiati. Finora abbiamo una copertura del 70% rispetto alla popolazione nazionale. Ma se consideriamo la fascia sotto i 19 anni, la copertura è del 27%. L’aggravante è che l’anno scorso gli under 11 non erano inclusi nell’infezione, ma con la variante sì. Quindi non possiamo dirci tranquilli con la circolazione del virus, nemmeno con i vaccini». Il professore aggiunge, infine, che uno degli aspetti negativi è dato dal grosso calo delle vaccinazioni avvenuto da fine luglio a fine agosto:  «Poi ci siamo ripresi, ma comunque la media settimanale del numero di dosi giornaliere somministrate cala di nuovo  di circa 30mila unita’ nella seconda e terza settimana di settembre, nella quarta, grazie al green pass, il trend è invertito e c’è un aumento di 2mila unità. Purtroppo nella settimana in corso stiamo di nuovo calando».

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