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Salvini: «Attaccano Morisi per colpire me. Cucchi? Il suo lavoro era un altro…»

Il Capitano all’attacco: «È un’inchiesta senza prove, nessuna rilevanza penale. Se finisce senza reati chi gli chiederà scusa?»

«Attaccano Morisi per attaccare me: è un’inchiesta senza prove, un errore privato che non ha rilevanza penale. Se finisse senza alcun reato, nessun processo, chi gli restituisce la dignità?». Il leader della Lega Matteo Salvini su Radio Capital oggi torna sul caso del suo social media manager e sul caso della cocaina e della droga dello stupro: «Gli spacciatori sono venditori di morte. Far l’amore a pagamento è una questione politica?», si chiede il leader della Lega. E ancora: «Salvini difende gli omosessuali? Non è una battuta seria, io difendo uomini e donne. Cucchi? La verità giudiziaria dice come sono andate le cose: era un altro il suo lavoro… Non confondiamo chi fa uso di droga e chi spaccia». Per lui la vicenda Morisi «è molto sospetta, ma non ho letto le dichiarazioni dei ragazzi…», dice riferendosi alle ultime testimonianze emerse nella vicenda.


Poi due parole anche sull’intervista (smentita) rilasciata da Berlusconi a La Stampa: «Berlusconi l’ha smentita, mi fido di Berlusconi. La mia priorità è il lavoro, cercare di evitare l’aumento dell’Imu. Lascio le ricostruzioni e i litigi tra giornalisti e politici a certa carta stampata». E infine dice la sua sul mancato incontro con Giorgia Meloni di ieri: «E’ surreale… Avevo già rimandato il treno e per rispetto nei confronti dei cittadini che ho incontrato a Frascati, Mentana, Marino, Latina e Ostia evidentemente non potevo ‘bidonare’ per un ritardo di un aereo indipendente dalla volontà mia e di Giorgia. Ci vediamo oggi a Roma. Lascio che i giornalisti raccontino una realtà parallela sui giornali».


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