Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Dopo la legge contro l’aborto in Texas, tornano le proteste di “Women’s march” in tutti gli Usa – Il video

Oltre 600 manifestazioni in tutti gli Stati. Le organizzatrici: «Una battaglia per garantire, salvaguardare e rafforzare il nostro diritto costituzionale all’aborto»

Per la prima volta nell’era post-Trump e dopo la pandemia da Coronavirus, negli Stati Uniti torna la Women’s march, l’appuntamento per migliaia di donne e uomini che quest’anno protestano in difesa dell’aborto. La manifestazione, che coinvolge tutti i Paesi statunitensi, è stata organizzata dopo l’entrata in vigore in Texas della nuova norma che introduce l’heartbeat bill, la “legge del battito cardiaco”, che proibisce l’interruzione volontaria di gravidanza dopo sei settimane, anche in caso di stupro o incesto, e rappresenta una delle regole più restrittive in tema di aborto mai esistite negli States. In tutti gli Usa sono in corso oltre 600 manifestazioni, in più di 50 città. Nella capitale statunitense, Washington DC, si contano migliaia di manifestanti che, partiti da Freedom Plaza, procedono in un lungo corteo verso la Corte Suprema statunitense.


Quest’anno le centinaia di marce organizzate vogliono essere «una battaglia per garantire, salvaguardare e rafforzare il nostro diritto costituzionale all’aborto», così come dichiarato in una nota da Rachel O’Leary Carmona, direttrice esecutiva della Women’s march. Ma non solo. La marcia di quest’anno «è anche una lotta contro i giudici della Corte Suprema – prosegue Carmona -, contro i legislatori statali e i senatori che non sono dalla nostra parte, o che non agiscono con la solerzia necessaria in questo momento storico» contro la legge texana. Gli organizzatori denunciano che «si sta assistendo alla più terribile minaccia all’accesso all’aborto nella nostra vita», e per settimane hanno esortato le persone a scendere in piazza e a protestare con lo scopo di «inviare un messaggio inequivocabile sulla nostra risoluta opposizione alla limitazione del diritto all’aborto e al rovesciamento della sentenza Roe v. Wade prima che sia troppo tardi».


Foto e video in copertina: Twitter / @NARALMissouri

Leggi anche: