Michetti dopo le polemiche: «La Shoah? Il punto più basso della storia, serve unità contro l’antisemitismo»

L’attacco del dem Fiano: «Ha scritto frasi di cui dovrebbe vergognarsi». Trancassini (Fdi): «Dal Pd solo strumentalizzazioni, ha paura di perdere il ballottaggio»

Enrico Michetti prova a correggere il tiro. Dopo le reazioni a un suo vecchio articolo in cui puntava il dito contro le decine di iniziative in memoria della Shoah, e sul fatto che, al contrario, «la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe», il candidato sindaco per Roma ha detto: «La Shoah è stata unica nella sua disumanità contro uomini e donne che non avevano nessuna colpa, il punto più basso della storia». E ha poi aggiunto: «Ci vuole la massima vigilanza e unità di tutti contro ogni forma di antisemitismo affinché quello che è accaduto non si ripeta mai più, nemmeno sotto altre vesti. Ricordare altre tragedie della storia non aggiunge o toglie nulla all’Olocausto che rappresenta un unicum che ci deve aiutare a riflettere ed agire contro ogni forma di razzismo e discriminazione. Bisogna puntare sull’educazione alla memoria».


Le reazioni

Poco prima della precisazione di Michetti, il deputato dem Emanuele Fiano aveva attaccato: «Non ho mai scritto nulla sul candidato della destra a Roma. Ognuno vota chi vuole. Da quale parte stia il sottoscritto lo sanno anche i muri. Ma come si fa ad accettare le frasi di Enrico Michetti? Si vergogni». Diversa la posizione Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia: «Non sorprendono le dichiarazioni di autorevoli esponenti del Pd che attaccano Enrico Michetti, tacciandolo di antisemitismo. Da sempre, infatti, la sinistra strumentalizza tutto e tutti pur di delegittimare l’avversario politico ma se ora arriva a farlo perfino con il moderato candidato di centrodestra, allora vuol dire che ha davvero paura di perdere il ballottaggio a Roma», ha detto. Aggiungendo che «è indubbia la vicinanza alla comunità ebraica di Michetti così come la sua condanna di tutti i totalitarismi».


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