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La bufera su Michetti per le frasi sulla Shoah, Dureghello: «Niente spazio per l’antisemitismo»

La presidente della Comunità ebraica romana contro il candidato del centrodestra alle elezioni comunali di Roma

Mentre si avvicina il ballottaggio delle elezioni comunali, Enrico Michetti finisce nella bufera per le frasi sulla Shoah. In un intervento sul sito di Radio Radio che risale al febbraio 2020 il candidato del centrodestra al Campidoglio scriveva frasi come questa: «Ogni anno si girano e si finanziano 40 film sulla Shoah, viaggi della memoria, iniziative culturali di ogni genere nel ricordo di quell’orrenda persecuzione. E sin qui nulla quaestio, ci mancherebbe. Ma mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe, nei campi profughi, negli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta. Forse perché non possedevano banche e non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta». E ancora: «Purtroppo se non sei portatore di un qualche interesse diretto o indiretto per il cinico buonista non sei meritevole di tutela». «Le leggi razziali, l’Olocausto, come del resto la tratta degli schiavi, ed ogni altra forma di abominio contro gli esseri umani segnano il punto più basso della storia dell’uomo. Ma fare ciniche ed opportunistiche distinzioni è altrettanto ignobile e vergognoso».


Michetti e le lobby

Ieri Michetti ha diffuso una nota per precisare il suo pensiero: «La Shoah è stata unica nella sua disumanità contro uomini e donne che non avevano nessuna colpa, il punto più basso della storia. Ci vuole la massima vigilanza e unità di tutti contro ogni forma di antisemitismo». Poi, all’agenzia Vista ha aggiunto: «Le leggi razziali, l’olocausto, la tratta degli schiavi sono il punto più basso della storia umana, l’ho sempre detto. Sono contro ogni discriminazione e considero i valori dei padri costituenti fondamentali». Ma le scuse non sono evidentemente sembrate sufficienti a Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica romana. Che in un intervento sulla Stampa oggi stigmatizza il candidato del centrodestra: «All’uscita dello Shabbat abbiamo letto queste esternazioni inaccettabili e pericolose di Michetti che ci hanno imposto di esprimere lo sdegno, l’indignazione ma soprattutto di sollevare l’attenzione su un tema estremamente pericoloso per tutti. L’antisemitismo è ancora una questione gigantesca in Europa, e vediamo riemergere anche in Italia sentimenti antisociali e antisemiti in contesti incredibili. Addirittura tra quelli che animano questi sentimenti c’è chi si propone come guida di Roma. Questo non può essere l’unico tema della campagna elettorale, ovvio, ma nessuno può permettere che ci siano ambiguità. È troppo pericoloso non soltanto per il mondo ebraico ma per la società civile».


Dureghello contro Michetti

E ancora: «Il neofascimo è un tema troppo spesso sottovalutato mentre invece è una piaga della società contemporanea. Una piaga che si sta riproponendo di fronte al malessere sociale e alle debolezze e di fronte alla mancanza di punti di riferimento come un problema centrale per il futuro. O facciamo qualcosa e lo facciamo subito, oppure rischiamo di avere perso ancora una volta una battaglia di civiltà. Quando chiediamo di ricordare la Shoah non lo facciamo per noi ebrei: lo facciamo perché la Shoah è il paradigma del male e il male va combattuto senza ambiguità di nessun tipo. Le parole di Michetti sono pericolose e nascondono un inquietante pregiudizio».

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