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Ballottaggi, il centrodestra resiste a Trieste: Dipiazza è sindaco per la quarta volta

Il suo primo mandato è stato nel 2001, con una coalizione formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc. Nel 2006 la rielezione. Il terzo mandato è cominicato nel 2016

Roberto Dipiazza inaugura il quarto mandato come sindaco di Trieste. Il candidato del centrodestra ha centrato l’obiettivo con un vantaggio di qualche punto percentuale rispetto a Francesco Russo e alla sua coalizione di centrosinistra: 51,29 per cento contro 48,71 per cento. Al ballottaggio, Russo non è riuscito a recuperare i 16 punti che lo separavano da Dipiazza al primo turno di queste elezioni comunali. Il sindaco appena rieletto ha già chiamato l’avversario garantendogli la possibilità di condividere il progetto di trasformazione del Porto Vecchio. Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, ha già inviato i suoi complimenti: «Il suo buongoverno degli ultimi 5 anni è stato premiato. La sua scelta, come quella di Roberto Occhiuto in Calabria, conferma che i candidati di Forza Italia sono vincenti. Buon lavoro!».


Il primo mandato di Dipiazza era cominciato nel 2001 con una coalizione fatta da Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc, nel 2006 è stato rieletto, sempre con la stessa squadra. Nel 2011 era candidato solo come consigliere comunale, nonostante il record personale di preferenze, il candidato sindaco della coalizione di cui faceva parte ha perso contro Roberto Cosolini del Partito Democratico. Nel 2016 la nuova elezione e ora la riconferma. In questa tornata elettorale, al primo turno Dipiazza era arrivato al 46,92 per cento. Russo invece si era fermato al 31,65 per cento. Al terzo posto era arrivato invece Riccardo Laterza con la lista civica Adesso Trieste, una posizione conquistata con l’8,62 per cento dei voti.


Il caso del Movimento 3V

Negli ultimi giorni Trieste è comparsa spesso nelle pagine dei giornali ma non certo per i ballottaggi. Il comune non è uno degli attri coinvolti nella protesta dei portuali e dei No Green pass contro l’introduzione del certificato verde sui luoghi di lavoro. Qualche traccia di questa battaglia però si può trovare anche nella politica locale e soprattutto nel rapporto fra questa regione e la campagna vaccinale. Se la media delle persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino in Italia è dell’85 per cento, a Trieste questo dato si ferma al 71 per cento. Dopo queste elezioni per la prima volta siederà in consiglio comunale un esponente del partito Movimento 3V (Vaccini Vogliamo Verità). Si tratta di Ugo Rossi, che è riuscito ad ottenere 3.702 voti conquistando il 4,46 per cento dell’elettorato.

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