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Stop al Green pass per chi lavora all’aperto o a casa e tamponi a 5 euro: cosa c’è negli emendamenti al decreto

Gli emendamenti prevedono di portare a 5 euro il costo dei tamponi rapidi necessari per svolgere l’attività lavorativa pubblica e privata. E di esentare dall’obbligo di esibire il Green Pass chi si trova in modalità di lavoro agile

Attualmente il Green pass è obbligatorio anche per chi lavora all’aperto, come precisa una delle Faq pubblicate ieri dal governo sul sito di Palazzo Chigi. «L’obbligo di Green pass non è collegato al fatto che la sede in cui si presta servizio sia all’aperto o al chiuso», si legge. E anche i lavoratori di aziende estere che devono accedere a sedi di imprese o amministrazioni pubbliche in Italia, compresi gli autotrasportatori, devono averlo ed esibirlo. Ma gli emendamenti presentati ieri dal MoVimento 5 Stelle in Commissione Affari Costituzionali al Senato in vista della conversione in legge del decreto sulla Certificazione Verde Covid-19 prevedono il superamento dell’obbligo. Oltre ai tamponi a 5 euro. Gli emendamenti prevedono di portare a 5 euro il costo dei tamponi rapidi necessari per svolgere l’attività lavorativa pubblica e privata. E di esentare dall’obbligo di esibire il Green Pass chi si trova in modalità di lavoro agile o di telelavoro (smart working) e chi lavora all’aperto o in modo del tutto individuale.


È prevista anche un’esenzione dall’obbligo di possesso della Carta Verde per quelle persone che dimostrino, attraverso un test sierologico, di possedere un livello di anticorpi anti Covid pari o superiore alla soglia stabilita dal ministero della Salute. «Queste proposte di modifica – affermano i senatori M5s – vanno incontro alle richieste del mondo del lavoro, che la politica ha il dovere di ascoltare e a cui abbiamo il dovere di fornire soluzioni. Pensiamo a chi lavora in agricoltura o alle partite Iva che, ad esempio, svolgono individualmente la propria prestazione lavorativa senza entrare in contatto con altri colleghi. È ancorata al principio della ragionevolezza, poi, la scelta di prevedere lo stop alle sanzioni per quei lavoratori, ai quali la validità del certificato scade durante lo svolgimento della prestazione, così da consentire loro di portarla a compimento in giornata senza essere allontanati dal proprio posto di lavoro, come avvenuto, ad esempio, nel mondo della scuola tra una lezione e l’altra ad alcuni insegnanti».


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