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Non mandavano i figli a scuola per evitare i tamponi, il Tar di Bolzano boccia i genitori No Vax

Le famiglie no vaccino si erano rivolti al Tribunale contro l’ordinanza del presidente Kompatscher sull’obbligo dei test antigentici rapidi per entrare nelle aule scolastiche. Ora la sentenza dei giudici: «Ricorso inammissibile»

Ricorso respinto con tanto di condanna a pagare le spese legali. Questa la sentenza arrivata dal Tar di Bolzano nei confronti del ricorso presentato da sei coppie di genitori di alunni contro l’obbligo di test antigenici rapidi per entrare a scuola. L’ordinanza era stata emanata lo scorso aprile dal presidente della provincia di Bolzano Kompatscher che obbligava gli istituti scolastici ad eseguire su tutti gli studenti i test di verifica per Covid-19. Un’attività di tracciamento a cui bambini e ragazzi devono sottoporsi ogni due settimane e che risulta essere l’unica modalità per poter accedere alle aule scolastiche. Dopo la decisione di aprile, i genitori dei sei ragazzi avevano presentato un ricorso che ora la sentenza dei giudici del Tar ha ritenuto «inammissibile». Nelle ultime settimane la provincia autonoma di Bolzano è stata il teatro di numerose diatribe nate nelle scuole tra genitori e presidi: decine di famiglie No vax e No mask hanno deciso di ritirare i propri figli dagli istituti pubblici per non sottostare alle regole di quella che continuano a chiamare «dittatura sanitaria». Tra le realtà emerse, anche quella di alcune famiglie che hanno cominciato a pensare in modo autonomo all’istruzione dei ragazzi istituendo delle scuole parentali non ufficializzate e libere di qualsiasi misura di protezione anti Covid.


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