Superlega, anche il governo italiano scende in campo: sarà con la Uefa in tribunale contro Juve, Real e Barça

La notizia è stata diffusa, in serata, da Palazzo Chigi. Nella giornata del 22 ottobre, diverse le sollecitazioni arrivate dai vertici dello sport italiano, tra cui quelle del presidente della Figc Gravina e del presidente del Coni Malagò

Il governo Draghi si schiera: si costituirà in difesa della Uefa nel giudizio sulla Super League che è in capo alla Corte di giustizia europea. Lo ha comunicato, la sera del 22 ottobre, Palazzo Chigi. Una decisione che arriva l’ultimo giorno possibile per depositare il proprio appoggio alla battaglia legale intentata dalla Union of European Football Associations contro la nuova competizione e i club propositori di Real Madrid, Barcellona e Juventus. L’Italia si accoda così alla scelta della maggior parte degli Stati europei, fra cui Francia e Spagna. Nel corso della giornata, diverse sollecitazioni sono arrivate all’esecutivo, anche da parte dei vertici dello sport italiano. Giovanni Malagò, presidente del Coni, a proposito dell’assenza del governo Draghi nel giudizio in difesa della Uefa, aveva dichiarato: «Il governo fu estremamente poderoso e schierato contro questa situazione. Mi sembrerebbe un controsenso non farlo». Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, aveva fatto sapere che «per il tramite del sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, ho rappresentato al Governo la posizione della Figc in merito alla costituzione dell’Italia nel giudizio sulla Superlega incardinato presso la Corte di Giustizia Europea, evidenziandone rischi e criticità. Auspico che avvenga entro oggi per non porre il nostro Paese al di fuori di un consesso molto ampio di Stati che supportano la Uefa in quella che riteniamo sia una battaglia di principio a difesa di un sistema calcistico aperto e meritocratico».


Leggi anche: