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Bertolaso: «Terza dose entro sei mesi a tutti i vaccinati con AstraZeneca»

Il coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia: «L’immunità di chi ha fatto Vaxzevria è in calo. Bisogna intervenire su tutti»

«Stiamo per pubblicare uno studio di Giovanni Corrao, professore di Statistica medica all’università Bicocca di Milano, da cui emerge che l’immunità nei vaccinati con AstraZeneca cala più rapidamente rispetto a quella nei pazienti protetti con Pfizer o Moderna. In base a questi dati dico agli over 60 che hanno ricevuto AstraZeneca di sbrigarsi con la terza dose, se sono già trascorsi 6 mesi dall’ultima iniezione. E vanno coinvolti anche gli under 60 e gli insegnanti». Guido Bertolaso in un’intervista al Corriere della Sera oggi disegna una nuova strategia sulla terza dose per gli immunizzati con Vaxzevria. Per la Lombardia, di cui coordina la campagna vaccinale. Ma anche, è il suo consiglio, per il resto d’Italia. «In Lombardia ai primi di novembre toccheremo gli 8 milioni di vaccinati con due dosi. Capisco che per i richiami ci sia minor voglia, ma è un errore aspettare: la Gran Bretagna insegna», dice l’ex capo della Protezione Civile.


«Chi è già stato chiamato all’appello deve rispondere: gli over 80, i 60-70enni, i fragili. In ottobre le prenotazioni sono andate a rilento, ora con l’arrivo della stagione invernale la gente sarà più invogliata. Credo che a novembre raggiungeremo numeri simili a quelli della prima fase». E i giovani? «A dicembre probabilmente allargheremo la campagna anche a loro. E presto proteggeremo con la prima dose i bambini dai 5 agli 11 anni, così vaccinerò la mia nipotina». Bertolaso non esclude un ulteriore richiamo nell’autunno 2022 e spiega quale vaccino si dovrà usare per la terza dose: «Le terze dosi si fanno con Pfizer non perché AstraZeneca non sia sicuro, ma perché Pfizer garantisce una copertura più elevata e duratura».


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