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Coronavirus, impennata di contagi in Olanda: il premier Rutte introduce di nuovo le restrizioni anti-Covid

Nonostante l’84 per cento della popolazione adulta sia vaccinata, è stato registrato un incremento record di positivi del 450 per cento su base settimanale

L’Olanda ha deciso di introdurre di nuovo una serie di misure restrittive contro il contagio da Coronavirus a causa di un forte aumento di casi positivi nel Paese. Ad annunciarlo è stato il premier Mark Rutte in conferenza stampa. L’esecutivo chiederà a chi è nelle condizioni di farlo, di lavorare da casa e di farlo più spesso. Oltre a questo, il governo olandese pretenderà un uso più ampio del Pass (come per musei e dehors di bar e ristoranti), attualmente usato solo per accedere a bar e ristoranti, diversamente dal nostro Paese dove il Green pass va esibito anche per andare al lavoro. Tra le misure annunciate c’è anche il ritorno al distanziamento sociale, un metro e mezzo, oltre alle mascherine obbligatorie nelle stazioni ferroviarie, nei musei, nelle università e per chi lavora a contatto con i clienti, come i parrucchieri. I nuovi casi di contagio in Olanda sono aumentati sensibilmente da quando il governo ha tolto la misura del distanziamento sociale e delle mascherine. Il risultato? Nonostante l’84 per cento della popolazione adulta sia vaccinata, è stato registrato un incremento record di positivi del 450 per cento su base settimanale. Da oggi al 12 novembre il governo olandese monitorerà i numeri dei nuovi ricoveri e delle terapie intensive e poi deciderà se applicare nuove restrizioni.


Foto in copertina di repertorio: EPA/RAMON VAN FLYMEN


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