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No Green pass, sospesa l’infermiera ideatrice del corteo di Novara: «Pessimo esempio per l’ospedale e per la città»

Allontanata dal posto di lavoro perché non vaccinata, ora Giusy Pace rischia una denuncia dal suo ospedale

Era stata lei a ideare la protesta No Green pass di sabato scorso a Novara dove i manifestanti con filo spinato e casacche a righe si erano travestiti da deportati nei lager. Ora Giusy Pace, infermiera dell’Aou di Novara, non vaccinata contro Covid-19, è stata sospesa ufficialmente dal servizio, perdendo il ruolo di coordinatrice del personale infermieristico. Già pochi giorni fa l’azienda ospedaliera aveva espresso l’intenzione di prendere provvedimenti ma la notizia adesso è ufficiale: «La signora Pace risulta inottemperante all’obbligo vaccinale previsto per tutti gli operatori sanitari», ha detto il direttore della struttura Gianfranco Zulian. «L’azienda Ospedaliero-Universitaria di Novara», ha aggiunto, «sta valutando la possibilità di denunciare la donna per danno di immagine perché il corteo ha dato una pessima impressione del nostro ospedale e della città». Zulian ha fatto poi sapere che Giusy Pace non è l’unica non vaccinata del suo ospedale: «Sono in corso accertamenti su una trentina di dipendenti, non tutti sanitari», ha detto, «ogni dipendente che sa di non essersi vaccinato è ben consapevole di stare commettendo un illecito. E questo purtroppo non riguarda solo la signora Pace». Intanto Novara si prepara ad un’altra manifestazione No Green pass prevista per sabato 6 novembre.


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