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Cop26, è il giorno dell’energia. Anche l’Italia dice stop ai fondi per l’industria fossile dopo il 2022

Al summit di Glasgow si parlerà di transizione ecologica: gli appuntamenti di oggi al vertice sul Clima

Oggi è la giornata dell’energia alla Cop26 di Glasgow, la Conferenza delle parti che riunisce i leader mondiali nella lotta al cambiamento climatico. Si continua a parlare di transizione energetica e delle strategie per passare dall’industria fossile alle fonti rinnovabili. Al tema dell’impiego del carbone saranno dedicati i panel di apertura e di chiusura della giornata. A inizio lavori, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) ha presentato il suo rapporto sulle azioni da prendere per l’adattamento al cambiamento climatico, l’Adaptation Gap Report: The Gathering Storm (Rapporto 2021 sul gap di adattamento: la tempesta in arrivo). Secondo l’Onu ci sono prove che indicano che l’obiettivo di rimanere entro +1,5 gradi Centigradi entro fine secolo sarà mancato. Anche se dovessimo centrarlo, alcuni impatti del cambiamento climatico sono già irreversibili e ci accompagneranno per molti decenni. «Il 2021 – dice il rapporto – è stato l’anno in cui il cambiamento climatico si è manifestato chiaramente come una seria minaccia per l’umanità, non solo a lungo termine, ma nel qui e ora».


Anche l’Italia nell’alleanza per lo stop ai finanziamenti per il fossile

Uno dei temi fondamentali sarà capire come porre fine al finanziamento pubblico e privato del combustibile più climalterante. La notizia della mattina è che l’Italia si è unita all’ultimo momento all’alleanza già sottoscritta da Paesi come Regno Unito e Stati Uniti. Oggi sarà anche lanciata la “Green Grids Initiative”, il progetto per sviluppare in tutto il mondo reti elettriche in grado di gestire la produzione delle fonti rinnovabili, che ha bisogno di impianti di accumulo e di una gestione digitale. «Daremo il nostro sostegno prioritario totalmente alla transizione verso l’energia pulita, usando le nostre risorse per migliorare quello che può essere fatto dal settore privato», si legge nel documento.


Immagine di copertina: Ansa/Filippo Attili

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