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La truffa con Squid Game, gli autori della criptovaluta ispirata alla serie sono scappati con gli incassi

Lo scorso 20 ottobre l’annuncio dell’arrivo sul mercato, poi il collasso il 1 novembre dopo il ban di Twitter all’account ufficiale della moneta

I fan sfegatati di Squid Game, e non solo, che nelle scorse settimane avevano scommesso tutto nella criptovaluta che porta il nome della celebre serie tv sudcoreana, si sono trovati davanti a una brutta sorpresa. Il token, cioè il gettone virtuale non ufficiale chiamato Squid, nella giornata di lunedì 1 novembre è caduto in picchiata a 0,003 dollari, dopo essere cresciuto del 310mila% arrivando a valere 2.861 dollari, con un market cap – il valore totale in valuta – di 2,1 milioni di dollari. Il motivo del collasso è dovuto al ban imposto da Twitter che ha limitato temporaneamente l’account della criptovaluta per «attività sospette». Secondo quanto raccontato da Il Sole 24 Ore, dalla messa sul mercato all’acquisto, l’intera operazione è stata un grande «rug pull». Si tratta di quel fenomeno che si verifica quando gli sviluppatori di una criptovaluta abbandonano un progetto e scappano con i soldi degli investitori.


Il token Squid

Lo scorso 20 ottobre era stato annunciato dagli sviluppatori che il token Squid era ufficialmente sul mercato, pronto per essere acquistato. L’idea era di rendere la moneta un «pay-to-play» per giocare a un gioco online, ispirato proprio a Squid Game. Il gioco online doveva essere lanciato a novembre e i suoi promotori avevano assicurato che i vincitori sarebbero stati premiati sempre con token Squid. La scorsa settimana sono iniziate a serpeggiare voci di una possibile truffa quando il prezzo della criptovaluta è salito di valore. Dopo una prima fase in cui sembrava che il meccanismo funzionasse, gli investitori riscontravano una certa difficoltà a rivendere i token e qualcuno faceva notare che il whitepaper – il documento che getta le basi per la criptovaluta – era pieno zeppo di errori grammaticali. Gli sviluppatori sono riusciti così ad arraffare 2 milioni di dollari sfruttando l’onda del successo della serie e a sparire col malloppo.


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