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Cop26, è il giorno dei giovani alla Conferenza e in piazza: migliaia a Glasgow per lo sciopero del clima

Al summit si parla di giovani, clima e istruzione, mentre fuori tantissimi giovani si sono riuniti per lo sciopero del clima

È il giorno dei giovani alla Cop26 di Glasgow, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici con i leader di tutto il mondo. Il confronto sui temi ambientali e gli obiettivi da perseguire viene portato avanti da Youngo, il comitato giovanile che fa riferimento alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Sono loro a presentare la Dichiarazione per il clima. Al contempo, al Kelvingrove Park di Glasgow, si tiene il suo consueto sciopero del clima del venerdì con Greta Thunberg e gli altri attivisti del movimento Friday for Future. Nel pomeriggio è previsto l’incontro dei giovani con i ministri dell’Istruzione. Per l’Italia è presente il ministro Patrizio Bianchi insieme a Roberto Cingolani, titolare del ministero della Transizione ecologica. Cingolani presenterà il Youth4Climate Manifesto, il documento di sintesi della conferenza Youth4Climate svoltasi a Milano lo scorso settembre.


Il corteo di Fridays for Future e il banchetto con i leader mondiali che si mangiano la Terra

Nel frattempo per le vie di Glasgow è in corso il corteo dello sciopero del clima, organizzato da Fridays for Future. La protesta, che vede in testa i giovani delle popolazioni indigene dell’Amazzonia, proseguirà fino a George Street, dove è programmato un discorso delle attiviste Greta Thunberg e Vanessa Nakate. La manifestazione procede sotto la pioggia, con i giovani che imbracciano cartelli in cui chiedono immediate azioni per il clima.


A margine del corteo, un gruppo di ambientalisti ha organizzato un sit-in di protesta a sé in cui, sotto forma di spettacolo improvvisato, i leader mondiali sono impersonati da attori vestiti con maschere di presidenti e capi di governo mentre banchettano davanti a una tavola imbandita, serviti da camerieri. Nel menù del banchetto è presente invece la lista di una crescita economica e industriale senza argini. Tra le portate, per esempio, figura la voce «i frutti della deforestazione», come anche «le pepite di carbone croccanti» e «l’Amazzonia flambé». Sullo sfondo è presente un grande striscione dove viene richiesto di pagare il conto per i danni causati dall’uomo all’ambiente. 

Le misure di sicurezza per la grande manifestazione di sabato

Per la giornata di domani, 6 novembre, è prevista un’altra grande manifestazione del movimento Friday for Future contro i cambiamenti climatici in piazza al Kelvingrove Park a Glasgow, dove interverrà anche Greta Thunberg e altri attivisti. Ma già in queste ore migliaia di giovani stanno raggiungendo la capitale scozzese, mentre la polizia sta mettendo a punto le ultime misure affinché la manifestazione possa svolgersi in sicurezza. Gary Ritchie, il numero due della polizia scozzese, come riportato dal quotidiano The National, ha assicurato che le forze dell’ordine, dopo aver lavorato a stretto contatto con gli organizzatori della manifestazione, si sentono «rassicurate» dall’alto livello di responsabilità dimostrato dai promotori dell’iniziativa. Il ruolo degli agenti, spiega Ritchie, sarà quello di «mantenere la sicurezza della popolazione e dei partecipanti», nonché quello di «proteggere i diritti delle persone che desiderano protestare pacificamente o contro-protestare», invitando tutti a mantenere un comportamento «responsabile e rispettoso». Al contempo, assicura Ritchie, la polizia scozzese interverrà «rapidamente e con fermezza» se e solo se dovessero verificarsi atti violenti che potrebbero inficiare la manifestazione pacifica, o mettere a repentaglio la sicurezza delle persone.

Il principe Carlo d’Inghilterra non sarà alla manifestazione di sabato

Contrariamente alle attese, non sarà presente alla manifestazione di Glasgow il principe Carlo d’Inghilterra, a causa delle «difficili» misure da metter in atto per presenziare alla marcia contro i cambiamenti climatici. Nell’annunciare il suo forfait, il primogenito della regina Elisabetta, ha rinnovato l’appello già lanciato durante il G20 di Roma: «Non dimenticate le persone là fuori e la rabbia e la frustrazione dei più giovani, non dimenticate che si tratta del loro futuro». Nella serata di ieri, l’erede al trono britannico ha incontrato l’attivista ugandese Vanessa Nakate, nota per le sue campagne contro la deforestazione in Congo. Durante il colloquio si è discusso «del ruolo che i giovani possono svolgere per assicurare la salute del pianeta alle prossime generazioni».

Foto in copertina: EPA/ROBERT PERRY

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