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La Questura di Trieste avverte i No Green Pass: «Rispettate le regole o rischiate l’arresto»

Città blindata in attesa del corteo. Che deve andare in scena con mascherine e distanziamento

Se non saranno rispettate tutte le prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, la Questura di Trieste «valuterà le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti in relazione alla previsione dell’art. 18 comma 5 del TULPS». E l’articolo dice che «i contravventori al divieto o alla prescrizione dell’Autorità sono puniti con l’arresto fino a un anno e con l’ammenda da euro 206 a euro 413». Il chiarimento, o per meglio dire l’avvertimento, è arrivato stamattina con una nota che risponde al coordinamento No Green pass. Che ieri ha annunciato l’intenzione di rispettare soltanto alcuni degli obblighi dati ai manifestante per ricevere l’autorizzazione al corteo. E segnatamente dice sì alle mascherine e al distanziamento ma non vuole designare un servizio d’ordine. Stamattina intanto la città si è svegliata con piazza Unità completamente blindata. Su ogni lato della piazza sono state sistemate transenne e new jersey con alte inferriate. L’accesso pedonale all’area è consentito soltanto fino alle 15, quando è prevista la partenza del corteo. Dopo sarà completamente interdetto. Si stima che al corteo parteciperanno 8 mila persone, mentre sono 400 circa gli uomini delle forze dell’ordine che stanno controllando da ieri la città e gli ingressi dalla Slovenia e dalle altre province.


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