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Draghi ai sindaci: «Dovrete amministrare 50 miliardi di euro del Pnrr. Il successo è nelle vostre mani» – Il video

«Oggi si apre una nuova fase per l’Italia e per i suoi quasi 8.000 comuni – dice il premier ai sindaci – è un’occasione di sviluppo, progettazione, idee, che dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future»

«Cari sindaci, voglio portare a voi tutti il ringraziamento del governo e il mio personale per il lavoro svolto nei mesi difficili della pandemia: è stata una manifestazione del successo a cui può portare la reciproca fiducia tra governo ed enti territoriali». Con queste parole si apre l’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi all’assemblea dell’Associazione nazionale comuni italiani in corso a Parma. Ai sindaci il premier ha detto: «Sarete al centro della stagione di rilancio che abbiamo davanti grazie al Pnrr, il cui successo è nelle vostre e nostre mani». Draghi ha menzionato nel suo discorso l’esempio del sindaco antifascista di Milano Virgilio Ferrari, medico e politico dai grandi successi tra il 1951 e il 1961. E quello più attuale di Angelo Vassallo, ucciso brutalmente nel 2010. «Il suo ricordo – ha detto – è un tributo a tutti i primi cittadini impegnati quotidianamente nella lotta alla criminalità». «Sindaci, i comuni italiani si trovano al centro di cambiamenti epocali, come nel accadde nel dopo guerra – ha spiegato Draghi -. Siete stati fondamentali negli anni di piombo del terrorismo, avete opposto a estremismo e violenza il dialogo e la difesa della democrazia. Ancora oggi continuate essere presidio di legalità perché sapete che senza il rispetto della legge vengono meno le basi del vivere civile».


Le nuove sfide

Il premier ha passato in rassegna la complicata gestione di tutte le fasi dell’epidemia da Coronavirus dal punto di vista dell’amministrazione territoriale: «Sempre in prima linea nella gestione dell’emergenza, avete applicato le restrizioni con rigore e incoraggiato i cittadini a resistere, perseverare nei momenti più difficili, avete aiutato tanti che avevano perso il lavoro o sospeso le loro attività e si sono trovati ad affrontare la povertà, molti per la prima volta. Avete tenuto unite le vostre comunità con determinazione e coraggio anche quando la crisi sanitaria ha reso più difficile e oneroso erogare i servizi ai cittadini. Avete agito con l’operosità, il pragmatismo», sono state le parole di Draghi per i sindaci. Draghi ha dunque parlato della nuova fase che si apre per l’Italia e per i suoi quasi 8.000 comuni come di un’occasione di sviluppo, progettazione, idee, che «dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future». Comuni e Città Metropolitane «dovranno amministrare quasi 50 miliardi di euro come soggetti attuatori del Pnrr», dalla transizione digitale a quella ecologica, dagli investimenti nella cultura all’edilizia pubblica, dagli asili nido al sostegno agli anziani più vulnerabili. «Il futuro dell’Italia vi vede oggi protagonisti», ha affermato.


I fondi per scuole e infrastrutture

Nella legge di bilancio «stanziamo 1,4 miliardi fino al 2029 per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e aumentiamo di 2,7 miliardi i fondi per la manutenzione delle scuole fino al 2036. Destiniamo 2 miliardi di euro fino al 2030 per consentire alle Province e alle Città Metropolitane di svolgere le loro funzioni fondamentali. Aiutiamo i piccoli Comuni in particolare difficoltà economica. Istituiamo un apposito fondo per sostenere e valorizzare i territori montani con una dotazione di 200 milioni di euro all’anno». Draghi ha poi parlato dell’impegno nel migliorare l’edilizia scolastica e rafforzare l’offerta formativa, anche per venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie. Il premier ha anche annunciato l’avvio entro la fine dell’anno dei bandi per la costruzione di nuove mense e palestre nelle scuole, a cui saranno destinati 1,3 miliardi. Allo stesso tempo, ha fatto sapere che è stato lanciato un concorso di progetto per realizzare 195 scuole innovative su tutto il territorio. Quanto agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, Draghi ha detto che saranno impiegati «4,6 miliardi con l’obiettivo ambizioso di creare 228 mila nuovi posti».

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