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Migranti, Decathlon non venderà più canoe a Calais: aumentano i migranti dispersi che le usano per attraversare la Manica

«La vita delle persone sarebbe in pericolo», spiegano dal retail

Niente più canoe nei punti vendita Decathlon di Calais e Grande-Synthe, nel nord della Francia. La decisione è stata presa per togliere di fatto alle persone migranti uno strumento per attraversare la Manica. A darne notizia è il Guardian. Sarà ancora possibile acquistarle sul sito della multinazionale e in altri punti vendita. La decisione viene collegata dal gruppo al «contesto attuale», perché si tratta di articoli che non venivano usati per il loro scopo sportivo originale, ma «potrebbero essere usati per attraversare la Manica» e provare a raggiungere l’Inghilterra. E allora «la vita delle persone sarebbe in pericolo». Altre dotazioni di sicurezza, come giubbotti di salvataggio e protezioni termiche, saranno comunque vendute nei negozi di Calais e Grande-Synthe. I negozi stessi avevano deciso di interrompere la vendita delle canoe e la direzione aveva approvato la decisione, ha affermato Decathlon.


L’annuncio di martedì, scrive ancora il Guardian, è arrivato mentre centinaia di persone hanno attraversato la Manica in barca in quella che è stata una giornata impegnativa per le forze di ricerca e soccorso del Regno Unito. Ci sono stati diversi sbarchi lungo la costa del Kent, tra cui circa 60 persone che sono sbarcate a Dungeness. Venerdì, tre migranti sono stati segnalati dispersi dopo aver tentato di attraversare la Manica verso la Gran Bretagna in canoa, mentre giovedì due canoe sono state trovate alla deriva al largo di Calais e due persone sono state ripescate fuori dall’acqua. Il ministero degli Interni ha detto che giovedì sono arrivate 1.185 persone su piccole imbarcazioni, un record per l’attuale crisi migratoria, superando il precedente massimo di 853 stabilito all’inizio di questo mese.


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