Germania, scomparso da tre settimane il 21enne italiano Fabio Manunza: si era da poco licenziato

La famiglia si è rivolta ai carabinieri e alle autorità tedesche per ritrovare il figlio avvistato l’ultima volta a Francoforte

È dallo scorso 25 ottobre che non si hanno più notizie di Fabio Manunza, un 21enne originario di Milis, in provincia di Oristano. Il giovane era partito per la Germania, alla volta di Worms, per lavorare con un’azienda di logistica. Dopo aver riferito alla famiglia di essersi licenziato dal lavoro e della sua intenzione di fare rientro in Sardegna, di Fabio Manunza si sono perse le tracce, il ragazzo è scomparso nel nulla. Nessuna risposta a chiamate e messaggi, il suo cellulare risulta spento da tempo. L’ultimo avvistamento del giovane è stato registrato alla stazione di Francoforte. La famiglia ha lanciato l’allarme denunciando la vicenda, sia ai carabinieri che alle autorità di polizia tedesche, e facendo anche diversi appelli sui canali social. Per il momento non ci sono però segnalazioni o piste da seguire. Nelle foto diffuse per la ricerca, Fabio appare con e senza barba, nell’ipotesi in cui il giovane possa aver fatto la scelta di tagliarla o farla crescere.


La famiglia ha fatto sapere di aver provato a contattare un suo amico italiano che viveva con lui in Germania, senza però ricevere alcuna risposta. Il fratello di Fabio, Stefano, ha pubblicato un post su Facebook, in cui ha invitato tutti a fornire qualunque informazione sul conto di Fabio: «Mio fratello, Fabio Manunza, non dà sue notizie da fine ottobre. È stato avvistato qualche giorno fa da più persone nei pressi della stazione di Francoforte, ma dopo la segnalazione si sono perse nuovamente le tracce. È molto probabile che si sia spostato in un’altra città, ma non ha i documenti quindi è difficile che abbia lasciato la Germania. Se avete qualsiasi informazione, anche la più piccola, segnalate nei recapiti della foto o direttamente alla polizia in quanto la denuncia di scomparsa è stata fatta anche in Germania».


Immagine di copertina: Facebook

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